Dalle svariate centinaia di cittadini giovedì pronti ad ascoltare le ragioni delle reti dell’associazionismo bergamasco e le multinazionali del Terzo Settore, dal Movimento per le Donne a Bergamo Antifascista passando da Emergency e dagli organizzatori della Global Sumud Flotilla, alle poche decine alle soglie del prefestivo. Sarà per via della location spostata dal piazzale del municipio a quell’enorme isola di traffico fattuale davanti alla Chiesa delle Grazie, ma il secondo presidio consecutivo per la solidarietà sociale e civile, contro la violenza e il razzismo, in memoria di Abderrhaim Fakir, venerdì sera in largo di Porta Nuova, ribattezzata “piazza Gaza” dai manifestanti, è stato un flop.
Il secondo presidio pro Fakir: il flop alla Zuccheriera
Schierati davanti alla fontana-scultura di Alziro Bergonzo, la cosiddetta Zuccheriera fronte Credito Bergamasco, organizzatori e manifestanti hanno finito per confondersi con turisti e passanti, non pochi dei quali si godevano il refrigerio seduti proprio sui bordi della scultura tra le più famose della Bergamo tra le due guerre. Contro quella in atto a Gaza e quella civile denunciata dopo il presunto “schiacciamento e soffocamento” del pregiudicato marocchino senza permesso di soggiorno valido, avvenuto a Bologna domenica ipoteticamente per mano di due agenti della Polizia di Stato (i quattro soccorritori sono stati subito “assolti” anche dalla sparuta piazza bergamasca). Ieri, gli aggiornamenti con le soffiate dall’esame autoptico, sangue nei polmoni e schiacciamento degli stessi, ma non fratture. Il che ovviamente ha portato i manifestanti a puntare ancora il dito sui questurini, mentre la Digos dai Propilei li teneva tranquillamente sotto osservazione a debita distanza.

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Siete vergognosi nella narrazione dei fatti ! Ancora in fase di indagine!