I Fridays for Future hanno organizzato una manifestazione a Bergamo il prossimo 12 ottobre, nell’ambito dello sciopero globale per il clima. Il corteo partirà da Piazza Pontida alle 15.30 e si dirigerà verso il Palazzo della Provincia, in via Tasso, per esprimere il proprio dissenso nei confronti della costruzione dell’autostrada Bergamo-Treviglio e del nuovo inceneritore previsto a Montello. La protesta vuole porre l’accento sull’impatto ambientale di queste opere, ritenute dannose per la salute e per il territorio.
Le richieste del movimento
Secondo i Fridays for Future, la costruzione dell’autostrada e dell’inceneritore rappresenta un esempio di consumo di suolo e cementificazione, con pesanti conseguenze per l’ambiente. In particolare, il gruppo denuncia come queste opere aggravino l’inquinamento dell’aria in una regione che già soffre di una delle peggiori qualità dell’aria in Europa. “Non vogliamo più sottostare a chi promette progresso e sviluppo, mentre diffonde veleno nelle comunità,” ha dichiarato l’organizzazione, invitando a una mobilità più sostenibile e alla protezione dei territori.
La protesta fa seguito a un’estate segnata da eventi climatici estremi, come la siccità e le alluvioni che hanno colpito anche Bergamo, considerati dai manifestanti esempi diretti della crisi climatica in corso. Per questo, Fridays for Future chiede alle istituzioni di agire concretamente per fermare questi progetti, definendoli “opere inutili”, e di investire in soluzioni ecologiche che rispettino l’ambiente e la salute pubblica.
Le criticità dell’autostrada Bergamo-Treviglio
Nel mirino della manifestazione c’è in particolare l’autostrada Bergamo-Treviglio, definita dagli attivisti come una speculazione inutile e dannosa, simile alla Brebemi, altra infrastruttura criticata per aver causato più traffico e inquinamento senza apportare reali benefici. Secondo i Fridays for Future, il progetto non risolverà i problemi di mobilità, ma aumenterà l’inquinamento atmosferico e contribuirà alla cementificazione del territorio, sottraendo spazi verdi e danneggiando l’ecosistema locale.
L’inceneritore di Montello e i suoi effetti sull’aria
Un altro punto centrale della protesta è il nuovo inceneritore a Montello, ritenuto una minaccia per la qualità dell’aria e la salute dei cittadini. I Fridays for Future sostengono che non ci sia bisogno di ulteriori impianti per smaltire i rifiuti, ma piuttosto di soluzioni alternative e sostenibili. L’inceneritore, secondo i manifestanti, peggiorerebbe una situazione già critica in termini di emissioni, compromettendo ulteriormente la qualità dell’aria e mettendo a rischio la salute delle persone.
Una mobilitazione ampia e condivisa
Al corteo del 12 ottobre parteciperanno diverse associazioni e comitati locali, uniti nella richiesta di un cambio di rotta nelle politiche ambientali e infrastrutturali della Regione Lombardia. La manifestazione non è solo contro singoli progetti, ma si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni verso una riconversione ecologica che metta al centro la salute delle persone e la protezione del territorio. Fridays for Future ha sottolineato la necessità di azioni concrete da parte della politica per evitare che ulteriori catastrofi ambientali, come alluvioni e siccità, continuino a colpire la regione.
La manifestazione si preannuncia come un’occasione per chiedere alle istituzioni una revisione delle priorità in tema di infrastrutture e ambiente, puntando su un futuro più sostenibile e meno inquinante. Fridays for Future continuerà a farsi sentire, ribadendo il proprio impegno nella lotta contro il cambiamento climatico e le opere che considerano dannose per il territorio.
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