La Regione Lombardia ha introdotto un programma di screening gratuito per il tumore alla prostata, destinato agli uomini residenti e assistiti in Lombardia di età compresa tra 50 e 70 anni. L’iniziativa mira a individuare precocemente eventuali tumori, incrementando le possibilità di guarigione e riducendo la necessità di interventi invasivi. Il programma si basa sulla misurazione del PSA (Antigene Prostatico Specifico) tramite un semplice esame del sangue, che permette di rilevare anomalie nella prostata.
Chi può partecipare allo screening
In questa fase, il programma si rivolge agli uomini nati nel novembre 1974. A partire da dicembre 2024, lo screening sarà esteso progressivamente ai cittadini che compiranno 50 anni nel mese in corso, seguendo un calendario mensile. In questo modo, il programma, una volta completo, includerà tutti gli uomini tra i 50 e i 70 anni. I partecipanti che non aderiscono subito potranno comunque effettuare il test in un momento successivo, fino al compimento dei 70 anni.
Esclusioni dal programma di screening
Sono temporaneamente esclusi dal programma gratuito i cittadini che negli ultimi due anni hanno già eseguito un test del PSA e coloro che nei precedenti cinque anni si sono sottoposti a specifici esami diagnostici come biopsia prostatica, ecografia transrettale, TAC o risonanza magnetica addominale. Anche i cittadini con una diagnosi di tumore maligno alla prostata o con mutazioni genetiche predisponenti sono esclusi, in quanto necessitano di un percorso di cura differenziato.
Come partecipare allo screening
Per aderire, è sufficiente compilare un questionario disponibile nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), che raccoglie informazioni personali e sulla storia familiare, determinando così l’idoneità al programma. Chi preferisce assistenza diretta o non ha accesso al FSE può recarsi presso uno dei punti di accesso designati, dove il personale qualificato assisterà nella compilazione del questionario.
Esecuzione del test del PSA
Una volta completata l’iscrizione, il cittadino può effettuare il test PSA presso uno dei laboratori aderenti, senza necessità di prenotazione né di ricetta medica. In base ai valori di PSA ottenuti e alla storia familiare, il percorso di screening sarà personalizzato: i valori elevati del PSA potrebbero infatti indicare anomalie e richiedere ulteriori esami diagnostici come visite urologiche, risonanza magnetica o biopsie.
Gestione del tumore e trattamento
Se, a seguito dei test e degli esami successivi, viene individuato un tumore alla prostata, il paziente sarà affidato al Servizio Sanitario Regionale per ricevere cure tempestive e adeguate, con un percorso di trattamento mirato.
Le dichiarazioni dell’assessore Bertolaso
Guido Bertolaso, assessore regionale al Welfare, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa unica in Italia, dichiarando: “Grazie a questo programma di prevenzione possiamo individuare tempestivamente i tumori alla prostata, offrendo maggiori opportunità di trattamento e riducendo il rischio di trattamenti invasivi”.
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