L’abbattimento di 31 alberi di pregio, tra carpi e tigli, in via XXIV Maggio a Bergamo è ormai una decisione inevitabile, nonostante i tentativi di mediazione dell’assessore al Verde Oriana Ruzzini. Gli alberi, situati in un’area privata interessata dalla costruzione di un complesso residenziale, saranno rimossi per consentire lo scavo di un parcheggio interrato, parte del progetto di riqualificazione dell’ex ospedale Riuniti.
Un progetto discusso dal 2016
La decisione di abbattere gli alberi risale all’Accordo di programma del 2016, che ha definito il piano di recupero dell’area. Attualmente, questa comprende già l’Accademia della Guardia di Finanza e altre strutture riqualificate. I 9mila metri quadri destinati al complesso residenziale rappresentano l’ultimo passo del progetto, acquisito da Ferretticasa Spa.
Sebbene l’intervento fosse noto, i residenti del quartiere hanno manifestato il proprio dissenso, contestando la perdita di una parte significativa del verde urbano. L’assessore Ruzzini si è impegnata a dialogare con tutte le parti coinvolte, ma non sono emerse alternative che evitassero l’abbattimento degli alberi.
Compensazioni ambientali e nuove regole per il verde urbano
Per mitigare l’impatto dell’intervento, il Comune ha vincolato il permesso di costruire al pagamento di oneri risarcitori per un totale di 72mila euro. Questa somma sarà destinata a opere di compensazione ambientale, da concordare e pianificare con il Servizio Verde Pubblico. Gli interventi, che dovranno essere completati entro la durata del permesso di costruire, comprenderanno nuove piantumazioni e opere verdi atte a compensare il valore ornamentale ed ecosistemico degli alberi rimossi.
Il Comune di Bergamo ha inoltre introdotto nuove normative per la tutela del verde, abbassando il limite per l’abbattimento degli alberi da una circonferenza del fusto di 80 cm a 40 cm e aggiungendo il concetto di Valore Ecosistemico del Verde, che si somma al già esistente Valore Ornamentale.
Un equilibrio tra urbanizzazione e ambiente
L’assessore Ruzzini ha sottolineato che, nonostante la perdita degli alberi, non sono state prese decisioni leggere o prive di considerazioni ambientali. Il progetto rappresenta un compromesso tra le esigenze di sviluppo urbano e la salvaguardia del patrimonio naturale, garantendo che i danni siano compensati con interventi significativi.
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