Furto nella notte di Halloween al Manuè di Azzano, ristorante, friggitoria e pizzeria che conta tre sedi in provincia. Intorno alle 2.30 tra sabato e domenica, due persone, un uomo e una donna, sarebbero arrivate davanti al locale in bicicletta per poi entrare dopo aver infranto una vetrata.
A raccontare quanto accaduto è il titolare Emanuele Spanò, 32 anni, che ha presentato denuncia ai carabinieri consegnando anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Vetrata infranta e cassa forzata
Secondo le immagini raccolte dal sistema di sicurezza, i due sarebbero arrivati al ristorante in bicicletta e avrebbero utilizzato alcuni attrezzi per mettere a segno il colpo.
“Sono arrivati in bici, hanno spaccato la vetrata che dal ristorante dà sulla strada e sono entrati dentro”, racconta Spanò.
Una volta all’interno, i ladri si sarebbero diretti verso la cassa.
“L’hanno spaccata e hanno portato via il fondo cassa, che era di circa 300 euro. Hanno preso anche un pc, due tablet, amari, bottiglie di vino. Insomma, tutto quello che c’era da portare via”.
Dalle immagini delle telecamere emergerebbe inoltre la presenza di un cacciavite e una tenaglia, quest’ultima utilizzata per forzare la cassa.
Danni per circa 1.500 euro
Oltre al valore della merce e del denaro sottratti, il furto ha provocato danni stimati in circa 1.500 euro.
Ad accorgersi dell’effrazione è stato un dipendente, arrivato al ristorante per l’apertura e trovato il locale completamente aperto.
A rendere più complicata la situazione è stato anche un problema che nei giorni precedenti aveva interessato il sistema di sicurezza del locale.
“Da due giorni alcuni sensori erano scarichi. In attesa della riparazione l’allarme era stato messo fuori uso. E invece, proprio la sera di Halloween, sono entrati”, spiega il titolare.
Indagano i carabinieri
Sul furto stanno indagando i carabinieri di Stezzano, ai quali Spanò ha presentato denuncia e consegnato le immagini della videosorveglianza.
Secondo quanto riferito dal titolare, una delle persone riprese dalle telecamere sarebbe già stata riconosciuta dalle forze dell’ordine per precedenti episodi.
Lo stesso Spanò, nelle ore successive al furto, ha cercato personalmente di rintracciare i responsabili nella speranza di recuperare almeno parte della refurtiva.
“Dopo aver visto il loro volto dalle telecamere, mi sono recato in stazione a Bergamo. Lì ho riconosciuto la ragazza, ho chiamato i carabinieri, ma quando sono arrivati, sono state perse le sue tracce. La speranza è almeno quella di recuperare quello che hanno portato via”.
Un precedente a Pedrengo
Non è la prima volta che il titolare del Manuè deve fare i conti con un furto.
“Due anni fa era successo anche nella nostra sede di Pedrengo: in quel caso avevano rubato degli striscioni per la festa dello scudetto del Napoli”.
L’episodio di Azzano rappresenta quindi un nuovo colpo ai danni dell’attività, questa volta con l’effrazione della vetrata e il furto di denaro, dispositivi elettronici e prodotti presenti nel locale.
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