Grumello del Monte: Imu ridotta per i piccoli negozi, rincari per supermercati e grandi strutture

La nuova Amministrazione comunale guidata da Floriano Caldara rimodula le aliquote Imu e introduce modifiche all’addizionale Irpef, puntando sul commercio di vicinato e sulla redistribuzione fiscale

negozio di alimentari

Grumello del Monte inaugura il 2025 con importanti novità fiscali che ridisegnano l’approccio contributivo del comune. La nuova Amministrazione ha approvato modifiche alle aliquote Imu e all’addizionale Irpef, con l’obiettivo dichiarato di sostenere i piccoli negozi del centro storico e riequilibrare il carico fiscale verso le grandi strutture di distribuzione.

Riduzione dell’Imu per i negozi di vicinato

Per la categoria catastale C1, che comprende negozi e botteghe, l’aliquota Imu scende dallo 0,9 allo 0,8. Una riduzione modesta, ma che secondo il sindaco Caldara rappresenta un segnale di attenzione verso il commercio locale. “I negozi del centro storico sono il cuore del nostro tessuto sociale,” ha sottolineato il primo cittadino a L’Eco di Bergamo, aggiungendo che questa misura si inserisce in un più ampio programma di rigenerazione urbana.

Aumento dell’Imu per supermercati e grandi strutture

Per la categoria catastale D8, che include supermercati e strutture di media e grande distribuzione, l’aliquota è stata portata all’1,06, il massimo consentito dalla normativa. Il sindaco ha motivato la scelta spiegando che queste strutture hanno un forte impatto sul territorio, soprattutto a livello viabilistico, e devono contribuire in misura maggiore alle casse comunali.

Redistribuzione e progressività dell’Irpef

Anche l’addizionale comunale Irpef ha subito un’importante revisione. L’Amministrazione ha introdotto una struttura progressiva delle aliquote, mantenendo lo 0,5 per i redditi fino a 50mila euro e aumentando allo 0,7 per i redditi superiori. Inoltre, è stata prevista l’esenzione per i redditi fino a 10mila euro, una misura che interesserà circa 700 cittadini.

Il sindaco ha sottolineato che questa modifica mira a rispettare il principio costituzionale della progressività fiscale, sostenendo le fasce più deboli della popolazione. Tuttavia, la scelta è stata duramente criticata dalla minoranza, con il consigliere Simone Ravelli che ha definito “disgustoso” tassare il ceto medio in un periodo economicamente difficile.

Reazioni e dibattito politico

Le decisioni dell’Amministrazione Caldara hanno acceso il dibattito politico. La minoranza ha criticato sia la rimodulazione dell’Imu che l’aumento dell’Irpef per i redditi più alti. In particolare, Ravelli ha contestato la riduzione dell’Imu per i negozi, sostenendo che favorirebbe i proprietari degli immobili, che potrebbero non essere residenti a Grumello.

Dal canto suo, il vicesindaco Massimiliano De Vecchi ha difeso le scelte, ribadendo che la redistribuzione fiscale è necessaria per garantire servizi alla collettività. “Le risorse generate dagli aumenti fiscali saranno reinvestite in progetti che beneficiano tutta la comunità,” ha dichiarato.

Redazione

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