L’impegno sociale della band bergamasca “Save Our Souls”
La band “Save Our Souls”, attiva dagli anni ’90, si distingue per l’impegno sociale attraverso la musica. Il loro nome, che richiama l’acronimo SOS (“Salviamo le nostre anime”), riflette un messaggio di attenzione alla vita e alla sicurezza. Il gruppo, composto da Marco “Bruco” Ferri (fondatore e frontman), Stefano e Mauro (fratelli della Val Gandino, rispettivamente batterista e bassista), Dario Spezia (chitarrista) e Nicola Rossetti (tastierista), è tra i protagonisti del Concertone del Primo Maggio a Roma, l’evento annuale più rilevante organizzato da CGIL, CISL e UIL.
Il contributo della band alla sicurezza sul lavoro e alla guida
L’impegno della band non si limita alla musica, ma si estende anche alla sensibilizzazione su temi cruciali come la sicurezza sul lavoro e alla guida. Il fondatore e frontman Marco Ferri, che ricopre anche il ruolo di presidente di Confcooperative Lavoro e Servizi Lombardia, racconta come anni fa un fan abbia ispirato il gruppo a scrivere un brano sulla sicurezza, dando vita al pezzo “Ancora Vivere”. “Alcuni anni fa – spiega Ferri che è anche presidente di Confcooperative Lavoro e Servizi Lombardia – ci ha stimolato a scrivere di sicurezza sul lavoro. Ne è nato questo pezzo dedicato all’utilizzo del cellulare in automobile, che è un rischio concreto per sé e per gli altri. Abbiamo compreso che la musica poteva essere un’occasione importante per veicolare questi messaggi e sensibilizzare il pubblico a comportamenti virtuosi”.
“Con gli occhi aperti”: un messaggio di prevenzione e protezione
Quest’anno, la band ha presentato un nuovo brano intitolato “Con gli occhi aperti”, che sarà incluso nella raccolta “Macte Animo!” (dal latino, “Coraggio!”). Questo pezzo racconta di un incidente sul lavoro, in cui una caduta dall’alto viene evitata grazie all’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale (DPI), che svolgono un ruolo cruciale nel prevenire tragedie. “La sicurezza non è solo una responsabilità, è una forma di cura per se stessi e per gli altri”, commenta Ferri, sottolineando come la musica possa essere un potente strumento di sensibilizzazione.
La musica come veicolo di cambiamento sociale
“Save Our Souls” ha saputo trasformare la propria musica in un veicolo per messaggi di cambiamento sociale, seguendo l’esempio di altre formazioni che hanno fatto dell’impegno civile un pilastro del loro percorso artistico, come i Modena City Ramblers, i CSI e la Bandabardò. La partecipazione al Concertone del Primo Maggio rappresenta per la band un’importante vetrina, che permetterà loro di amplificare il proprio messaggio a un pubblico più vasto. Un’opportunità per ricordare l’importanza di comportamenti responsabili, in particolare per la sicurezza sul lavoro e alla guida.

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