Una statua che sorprende e interroga
Nella mattinata di venerdì 6 giugno, la Rotonda dei Mille a Bergamo diventa improvvisamente il centro di un vivace fermento. Sulle spalle della statua dedicata a Giuseppe Garibaldi appare un bambino con maglietta rossa, pantaloni beige arrotolati e la mano a forma di pistola. In tanti, osservandolo da lontano, pensano si tratti di un bambino vero, arrampicatosi sulla statua. Ma la verità è un’altra: è arte contemporanea firmata Maurizio Cattelan.
“One”: l’opera che segna l’inizio di “Seasons”
L’installazione, dal titolo “One”, rappresenta l’apertura della mostra diffusa “Seasons”, che dal 7 giugno al 26 ottobre 2025 porta a Bergamo alcune tra le più celebri provocazioni dell’artista veronese. “One” è il primo segnale visivo della mostra sul territorio urbano e porta con sé l’inconfondibile carica satirica, ambigua e irriverente tipica della poetica di Cattelan.
La mostra si estende nel cuore della città
Oltre alla statua di Garibaldi trasformata in messaggio contemporaneo, le altre installazioni trovano spazio in sedi istituzionali e culturali di rilievo. A Palazzo della Ragione in Piazza Vecchia si può visitare November; presso la Gamec sono esposte Empire e No; mentre la scultura Bones è visibile all’interno dell’ex Oratorio di San Lupo. Insieme compongono un percorso tematico che attraversa sette secoli di storia, rileggendo conflitto, identità e memoria attraverso l’ironia e la rottura del linguaggio visivo.
Satira e ironia accompagnano l’installazione
Non manca il commento pungente dell’ironia bergamasca: Marco Saita, noto per le sue uscite satiriche di avvocato-tifoso, coglie l’occasione per lanciare una stoccata scherzosa alla società sportiva cittadina. Con il pretesto dell’opera di Cattelan, immagina una notizia grottesca: la presentazione di Ivan Jurić come nuovo allenatore dell’Atalanta, naturalmente parte della provocazione. È solo uno scherzo, ma la commistione tra cultura alta e cultura popolare è ormai parte integrante del racconto pubblico attorno all’arte contemporanea.
Voci dall’amministrazione comunale
Il vicesindaco Sergio Gandi, postando a sua volta foto dell’installazione scattate da lui, si concede una riflessione. “Un bambino sulle spalle di Garibaldi, una figura iconica e identitaria della nostra città. Cosa significa oggi essere gli eredi dei valori su cui la nostra nazione e la nostra città sono state costruite? Che relazione c’è tra i fondatori della nostra comunità nazionale e le nuove generazioni?”.
Una provocazione voluta e attesa
La presenza di un gesto eclatante da parte dell’artista era già nell’aria. L’organizzazione della mostra aveva lasciato intendere che l’effetto sorpresa sarebbe stato centrale. Nessun annuncio ufficiale, nessuna anticipazione: solo la potenza visiva del gesto. In linea con l’approccio di Cattelan, che ha spesso scelto lo spazio pubblico per innescare riflessioni su autorità, simboli nazionali, religione e violenza.

Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.