Contro il fenomeno della sosta abusiva nei parcheggi dell’Oriocenter, il Comune di Orio al Serio ha deciso di intensificare i controlli con una linea dura che sta già producendo risultati: fino a 60 multe ogni notte, con picchi di 300 auto lasciate irregolarmente. Una situazione ormai fuori controllo che le autorità definiscono un problema di sicurezza, oltre che di inciviltà.
Il sindaco Alessandro Colletta ha confermato che il fenomeno ha assunto proporzioni preoccupanti negli ultimi mesi: «Dopo il Covid, la situazione è peggiorata. C’erano già controlli occasionali, ma ora abbiamo deciso di inviare un agente ogni notte. In certi casi, chi torna dalle vacanze trova sul parabrezza anche sei o sette multe da pagare».
Le multe: fino a sette per auto
La sosta notturna è vietata dalle 00:00 alle 5:00, come stabilito da un’ordinanza comunale. Tuttavia, centinaia di automobilisti ogni mese violano il divieto, approfittando della vicinanza dell’Oriocenter all’aeroporto di Orio al Serio per lasciare l’auto e partire in vacanza, risparmiando sul parcheggio ufficiale dello scalo.
«La sanzione ammonta a 29,40 euro se pagata entro cinque giorni, altrimenti diventa 42», spiega a L’Eco di Bergamo il comandante della polizia locale Riccardo Brioschi. E precisa: «C’è chi pensa di fare un calcolo: pagare la multa o il parcheggio. Ma non è questo il punto. Parliamo di sicurezza in una zona considerata sensibile».
Problemi di sicurezza e inciviltà
Le auto lasciate incustodite per giorni o settimane aumentano il rischio di furti, vandalismi e presenze sospette. Sono stati segnalati senza fissa dimora che dormivano nei veicoli, furti di targhe e perfino automobili parcheggiate sulla banchina della via Aeroporto, in aree vietate e pericolose. Il Comune ha già installato barriere guardrail, ma servirebbero ulteriori interventi.
«L’utenza è sempre più maleducata – ha aggiunto il sindaco Colletta –. La maggior parte delle infrazioni è commessa da italiani, e tra questi anche alcuni lavoratori dell’aeroporto. Al contrario, i turisti stranieri usano i parcheggi ufficiali o quelli privati attorno allo scalo».
Il ruolo di Oriocenter
Ruggero Pizzagalli, direttore dell’Oriocenter, sottolinea l’impegno del centro commerciale nel contrastare il fenomeno: «Abbiamo installato cartelli ben visibili, anche nel sottopasso pedonale verso l’aeroporto, in due lingue. Non si può dire di non essere stati avvisati».
Il centro commerciale ribadisce che i parcheggi sono destinati esclusivamente alla clientela, non a chi intende lasciarvi l’auto per intere settimane.
Una rete di alternative
Oltre ai parcheggi ufficiali dell’aeroporto (come il P3) e a quelli privati, sono disponibili collegamenti con autobus, taxi e noleggi con conducente, che offrono soluzioni alternative all’uso del mezzo privato. Inoltre, il futuro collegamento ferroviario tra la stazione di Bergamo e l’aeroporto potrebbe contribuire ad alleggerire ulteriormente la pressione sulle aree di sosta abusive.
Il Comune ha anche avviato una campagna informativa per scoraggiare la sosta irregolare, ma l’obiettivo è aumentare ulteriormente la frequenza e l’efficacia dei controlli. Il messaggio delle autorità è chiaro: tolleranza zero per chi abusa del territorio a fini personali.
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