Un violento incendio ha distrutto il capannone della ditta edile Green S 300, situata in via Padergnone 9, nell’area industriale del comune bergamasco. Le fiamme, divampate intorno alle 2 di notte, si sono propagate rapidamente, coinvolgendo anche una falegnameria adiacente.
Cinque squadre dei vigili del fuoco – provenienti da Bergamo, Dalmine e Gazzaniga – hanno lavorato per ore per domare l’incendio, che ha sprigionato una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza. Solo all’alba del 9 luglio le operazioni di spegnimento sono giunte al termine.
Nessun ferito, ma danni ingenti
Non si registrano feriti, ma le conseguenze sul piano materiale sono pesantissime: l’intero capannone della Green S 300 è stato completamente distrutto. All’interno si trovavano due furgoni, un muletto, un serbatoio di gasolio e materiale edile, tutto andato in cenere. Le fiamme hanno anche danneggiato gli uffici e i laboratori di una falegnameria situata nel capannone attiguo.
Sul posto è accorso anche il sindaco di Grassobbio, Manuel Bentoglio, che ha monitorato personalmente la situazione insieme alle forze dell’ordine.
Ipotesi di incendio doloso
Secondo i primi accertamenti, l’incendio potrebbe avere origine dolosa. I carabinieri della stazione di Zanica, intervenuti sul posto per i rilievi, hanno disposto il sequestro penale dell’area. I prossimi giorni saranno cruciali per chiarire l’esatta dinamica e verificare se vi siano elementi che confermino il sospetto di dolo.
Paura nella notte
L’allarme è scattato poco dopo le due: diverse segnalazioni sono arrivate ai centralini dei vigili del fuoco da parte di residenti e automobilisti in transito lungo le arterie limitrofe, allarmati dalla luce intensa e dal fumo denso che si alzava nel cielo. In molti sono stati svegliati dal frastuono delle esplosioni e dal bagliore delle fiamme.
Il pronto intervento dei pompieri ha evitato che il rogo si estendesse ulteriormente ad altri capannoni nelle vicinanze, ma la scena che si è presentata all’alba è stata di devastazione totale.
Indagini in corso
Le forze dell’ordine stanno ora acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona industriale per verificare eventuali movimenti sospetti nelle ore precedenti al rogo. L’obiettivo è ricostruire i fatti e individuare eventuali responsabili.
Il fascicolo d’indagine è già stato aperto e le autorità non escludono nessuna pista. La presenza di mezzi incendiati e combustibili all’interno del capannone potrebbe aver amplificato l’intensità dell’incendio, ma sarà compito degli inquirenti stabilire se vi siano stati inneschi volontari.
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