Regione Lombardia ha stanziato 150mila euro per sostenere sei progetti culturali nella provincia di Bergamo, nell’ambito dell’Avviso Unico Cultura 2025. L’intervento più significativo riguarda Crespi d’Adda, dove un finanziamento da 50mila euro permetterà il restauro dello storico lavatoio progettato dall’ingegner Ernesto Brunatialla fine dell’Ottocento. Il lavatoio, elemento simbolico della quotidianità del villaggio operaio oggi Patrimonio UNESCO, tornerà a nuova vita grazie a un intervento che va oltre l’aspetto architettonico.
«Restaurarlo significa dare voce alla quotidianità delle generazioni che hanno costruito quel luogo – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso –. È un gesto di rispetto verso una memoria collettiva ancora viva». Il lavatoio era infatti un punto di incontro e condivisione per le donne del villaggio, e rappresenta ancora oggi una testimonianza autentica della vita operaia e del tessuto sociale di fine Ottocento.
Sei interventi in tutta la provincia
Accanto a Crespi d’Adda, altri cinque progetti culturali dislocati tra capoluogo e provincia riceveranno un contributo regionale, confermando l’attenzione alla valorizzazione del patrimonio locale, alla memoria storica e all’educazione culturale delle nuove generazioni.
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A Dossena, in Alta Val Brembana, sono stati assegnati 25mila euro al progetto “Val Parina Hub – Dossena Experience”, che prevede un allestimento immersivo per il Museo del Paesaggio, ospitato nell’ex municipio. L’obiettivo è coinvolgere giovani e famiglie, offrendo una nuova narrazione del paesaggio alpino e delle sue trasformazioni.
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A Bergamo città, due strutture culturali beneficeranno dei fondi:
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La Biblioteca Ciro Caversazzi riceverà 24.800 euro per il riallestimento dell’area ragazzi e per il miglioramento degli spazi di accoglienza.
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Il Museo di Scienze Naturali otterrà 14.424,75 euro per un intervento mirato alla razionalizzazione delle collezioni e alla conservazione del patrimonio scientifico.
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A Camerata Cornello, il Museo dei Tasso e della Storia postale vedrà arrivare 25mila euro per rafforzare il dialogo tra comunità, memoria epistolare e identità del territorio. Un intervento che sottolinea il valore culturale del sistema postale nella storia locale e nazionale.
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Infine, a Scanzorosciate, 12.500 euro consentiranno la creazione di uno spazio espositivo permanente a Villa Galimberti, dedicato alla storia agricola e vitivinicola locale, con un focus sul Moscato di Scanzo Docg, eccellenza enologica della zona.
Cultura come infrastruttura sociale
Con questi interventi, Regione Lombardia sostiene la cultura come infrastruttura sociale e leva di coesione territoriale. Non si tratta solo di valorizzare beni storici o migliorare spazi museali, ma di investire nella memoria collettiva e nella formazione culturale, offrendo nuove opportunità di fruizione e partecipazione.
Il programma dell’Avviso Unico Cultura 2025, nella sua articolazione territoriale, conferma la centralità della cultura per la rigenerazione dei territori e il ruolo cruciale delle istituzioni locali e delle comunità nel promuovere progettualità condivise e sostenibili.
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