Un incontro per i diritti di cura e di autodeterminazione
Venerdì 10 ottobre sera, alle 20.30, presso il Centro Culturale Testori (ex Convento) di Vertova, è in calendario il convegno “Se conosci puoi scegliere”, dedicato all’approfondimento della legge 219/17, che disciplina il consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento (DAT).
L’iniziativa, aperta al pubblico e a ingresso gratuito, è organizzata dall’Associazione Volontari e Sostenitori dell’Hospice di Vertova, in collaborazione con la Fondazione Cardinal Gusmini e con il patrocinio del Comune di Vertova.
L’obiettivo dell’incontro è fornire ai cittadini strumenti di conoscenza e consapevolezza sui propri diritti in ambito sanitario, in particolare nelle delicate fasi della malattia e del fine vita, in cui la corretta informazione può fare la differenza.
Ambroset e Orsi spiegano la legge 219/17
Protagonisti della serata, la dottoressa Sonia Ambroset, psicologa, e il dottor Luciano Orsi, medico palliativista, entrambi docenti e professionisti attivi nel campo delle cure palliative.
Nel corso dell’incontro i relatori sono chiamati a illustrare con linguaggio chiaro e accessibile i principi della legge 219 del 2017, concentrandosi sugli aspetti più rilevanti legati al consenso informato, alle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) e alla pianificazione condivisa delle cure.
Conoscere i propri diritti e comprendere il senso della legge significa poter scegliere consapevolmente, anche nelle situazioni più difficili. L’informazione corretta è la base del rispetto della dignità della persona malata e delle sue volontà.
I due esperti sono pronti a rispondere alle domande del pubblico, creando un momento di confronto aperto e partecipato.
Al centro, la persona e la libertà di scelta
La legge 219/2017 rappresenta una tappa fondamentale nel riconoscimento dei diritti del paziente. Essa sancisce il principio del consenso informato, che permette a ogni individuo di esprimere in modo consapevole la propria volontà riguardo ai trattamenti sanitari, compreso il rifiuto o l’interruzione delle cure.
La norma promuove inoltre le cure palliative e il sollievo dal dolore, vieta ogni forma di ostinazione irragionevole e prevede, nei casi di sofferenze refrattarie, la possibilità di sedazione palliativa profonda e continua, sempre con il consenso del paziente.
“La legge 219 costituisce un’opportunità di libertà e responsabilità – ha sottolineato l’Associazione organizzatrice – perché permette a ciascuno di decidere in anticipo come essere curato, nel rispetto della propria dignità e dei propri valori”.
Essere correttamente informati su questi diritti, ricordano gli organizzatori, è un dovere delle istituzioni ma anche un diritto fondamentale dei cittadini.
L’impegno dell’Hospice di Vertova per la cultura del fine vita
L’incontro si inserisce nel percorso di sensibilizzazione promosso dall’Associazione Volontari e Sostenitori dell’Hospice di Vertova, da sempre impegnata nel diffondere la cultura delle cure palliative e nel sostenere pazienti e famiglie nei momenti di maggiore fragilità.
Con questa iniziativa, l’Associazione intende rafforzare il dialogo tra cittadini, medici e istituzioni su un tema che tocca la vita di tutti, nella convinzione che “conoscere significa poter scegliere”, come recita il titolo della serata.
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