Fine settimana bagnato: piogge in arrivo tra sabato e domenica
Sabato 1° e domenica 2 novembre saranno giornate dominate da un clima piovoso e umido. Le prime precipitazioni sono in atto già oggi, sabato, ma con fenomeni deboli e irregolari, accompagnati da un cielo coperto. Le temperature si mantengono tra i 12 e i 17 gradi, con valori minimi sopra la media grazie alla copertura nuvolosa.
Domenica, invece, è atteso un peggioramento più marcato, causato dal transito di un fronte più organizzato. Le precipitazioni saranno più intense, con accumuli previsti fino a 30 mm nelle aree di pianura e 40 mm sulle Orobie. Il clima sarà fortemente umido, con ristagni d’aria nei bassi strati e possibili nebbie in formazione, soprattutto nelle prime ore del giorno e durante la notte.
Temperature in calo: il 2025 torna nella media climatica
Il mese di ottobre 2025 ha segnato una netta inversione di tendenza, con temperature comprese tra i 10 e i 18 gradi, in linea con la media degli ultimi trent’anni. Solo nei primi giorni del mese si sono registrati picchi di 22 gradi, dovuti a giornate particolarmente soleggiate. Tuttavia, a partire dalla seconda settimana del mese, i valori si sono progressivamente abbassati, riportandosi sui livelli stagionali.
Questa normalizzazione climatica rompe una sequenza di ottobri anomali, che dal 2021 al 2024 avevano mostrato valori termici superiori anche di diversi gradi rispetto alla norma. In particolare, ottobre 2024 aveva presentato condizioni quasi primaverili, mentre l’anno precedente, il 2023, si era distinto per temperature estive, con punte sopra i 25 gradi per più giorni consecutivi.
Dati storici: ottobre 2023 il più caldo dal 1800
A livello nazionale, i dati dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima (CNR) confermano che ottobre 2023 è stato il più caldo in Italia dal 1800, con un’anomalia positiva di +3,16°C rispetto alla media del trentennio 1991-2020. Per quanto riguarda il Nord Italia, il record spetta al 2022, che ha registrato una deviazione ancora più marcata di +3,18°C.
Questi picchi sono stati attribuiti principalmente al riscaldamento globale e all’effetto del Mar Mediterraneo, che durante i mesi autunnali rilascia il calore accumulato in estate, contribuendo a mantenere temperature più elevate rispetto al passato.
Piogge sotto la media: accumuli contenuti nel 2025
Nonostante l’arrivo di un fine settimana piovoso, ottobre 2025 si è distinto per una bassa quantità di precipitazioni. Le zone di pianura hanno registrato accumuli compresi tra i 50 e i 70 mm, ben al di sotto della media mensile, che si attesta attorno ai 108 mm.
Solo alcune località montane delle Orobie hanno raggiunto o superato i 100 mm, come Colere (107 mm), Valcanale di Ardesio (105 mm) e la Baita Termen sul Monte Pora (100 mm). Per confronto, ottobre 2024 era stato tra i più piovosi degli ultimi decenni, con punte di 250 mm nella Bassa, 300 mm nel capoluogo e oltre 400 mm nelle aree montane.
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