Ex Reggiani, svolta a Bergamo: tutto il comparto passa al Gruppo Manzi

La holding diventa unico proprietario dell’area industriale dismessa. L’assessore Valesini: “Ora possibile una vera rigenerazione urbana”.

Dopo anni di abbandono, l’ex complesso industriale Reggiani di Bergamo ha finalmente un unico proprietario.
Il Gruppo Manzi, già titolare delle porzioni a nord tra via Giulio Cesare e via Legrenzi, si è aggiudicato all’asta fallimentare la parte sud dell’area, quella che si affaccia su via Corridoni e che comprende anche l’edificio firmato dall’architetto Alziro Bergonzo.
L’operazione si è conclusa a settembre, nell’ambito della procedura avviata dal Tribunale di Milano a seguito del fallimento della Duca Visconti di Modrone, società del fondo Advanced Global Solutions, coinvolto in un’inchiesta per frode fiscale.

Con questa acquisizione, l’intero comparto dell’ex Reggiani – circa 100mila metri quadrati – è per la prima volta sotto un unico soggetto privato, condizione che apre a una concreta prospettiva di recupero.

L’assessore Valesini: “Più facile dialogare, ora attendiamo proposte”

“La notizia è positiva – commenta Francesco Valesini, assessore alla Rigenerazione urbana del Comune di Bergamo – perché consente di dialogare con un solo interlocutore. Questo faciliterà la gestione del sito, oggi in stato di abbandono, e permetterà di affrontare il tema della sua trasformazione con maggiore efficacia”. L’area, da anni al centro di problemi di sicurezza, incendi dolosi e occupazioni abusive, è divenuta simbolo del degrado urbano cittadino. Per Valesini, l’obiettivo è chiaro: “Attendiamo una proposta di trasformazione che restituisca alla città un pezzo importante del suo territorio”.

Franco Manzi: “Grande potenziale, ma prima la messa in sicurezza”

Il nuovo proprietario, Franco Manzi, titolare del gruppo omonimo, parla di un progetto di lungo respiro: “L’area soffre da oltre vent’anni – spiega a Bergamonews –. Ora inizieremo le opere di messa in sicurezza. È prematuro parlare di destinazioni d’uso, ma pensiamo che ci siano grandi potenzialità. Serve ascoltare la città e lavorare con concretezza”.

La posizione strategica dell’ex Reggiani, attraversata dal tracciato della nuova linea tramviaria TEB T2, offre un’opportunità unica di integrazione con i futuri collegamenti verso aeroporto e stazione ferroviaria, aprendo la strada a un progetto di rigenerazione urbana moderna e sostenibile.

Un nodo urbano da riqualificare

Con i suoi 100mila metri quadrati, l’ex Reggiani rappresenta la seconda area dismessa più grande di Bergamo, dopo lo scalo ferroviario. Per anni si è ipotizzato di trasferirvi la facoltà di Ingegneria dell’Università di Bergamo, ma la crisi della precedente proprietà ha fatto sfumare il progetto. Oggi, con un unico soggetto a gestire l’intero comparto e con la futura presenza della linea tramviaria, Bergamo può guardare a un futuro di riqualificazione concreta, in grado di coniugare sviluppo urbano, servizi e sostenibilità ambientale.

 

Redazione

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