La Locanda del Samaritano chiusa per burocrazia
La Locanda del Samaritano di Treviglio, una struttura che dal 2006 accoglie persone in difficoltà, si trova temporaneamente chiusa a causa di lavori di ristrutturazione necessari per contrastare l’umidità. La struttura, situata in Via Del Maglio, è normalmente un punto di riferimento per chi ha bisogno di un posto letto, specialmente durante l’inverno, ma attualmente è “ostaggio” della burocrazia.
I lavori sono stati finanziati grazie a un bando Pnrr per la marginalità, ma a causa di lungaggini burocratiche non sono ancora iniziati. Questo ritardo ha portato a una situazione di stallo, con sei posti letto inutilizzabili proprio nel momento in cui la domanda di accoglienza cresce.
I ritardi burocratici frenano i lavori: l’emergenza freddo
Patrizia Scotti, presidente dell’associazione Il Germoglio, che gestisce la Locanda, afferma che la struttura avrebbe dovuto essere pronta per i lavori prima dell’estate. Nonostante i solleciti e l’urgenza della situazione, i lavori non sono ancora partiti. Questo ha portato alla chiusura dei sei posti letto, che rischiano di restare inutilizzabili proprio durante il periodo di emergenza freddo.
Scotti sottolinea che, se i lavori non dovessero iniziare entro la fine del 2025, i posti letto rimarranno inutilizzati fino alla primavera del 2026, con un impatto diretto sulla capacità della struttura di rispondere alle necessità di accoglienza.
I lavori alla Locanda: tempi di intervento e difficoltà nella selezione dell’impresa
Nicola Pisciavino, coordinatore dell’area Inclusione di Risorsa Sociale, spiega che l’intervento di ristrutturazione alla Locanda del Samaritano durerà circa 120 giorni. Tuttavia, il blocco burocratico sta ritardando l’avvio delle opere, anche a causa delle difficoltà nel trovare un’impresa con le certificazioni necessarie (SOA) per lavorare in ambienti pubblici. La situazione è complicata anche dalla scarsa appetibilità di queste commesse, con importi relativamente bassi, come nel caso dei lavori in Via Del Maglio, che ammontano a circa 60 mila euro.
Trovare un’impresa disposta ad affrontare tutte le procedure richieste per cifre del genere è una sfida che sta rallentando ulteriormente l’avvio dei lavori.
Soluzioni alternative: come Risorsa Sociale sta gestendo la situazione
In attesa che i lavori partano, Risorsa Sociale ha attivato soluzioni alternative per gli ospiti della Locanda del Samaritano. I posti letto mancanti verranno temporaneamente coperti da altre strutture, come quella di Housing First e la Locanda in Via Rozzone, che accoglieranno le persone bisognose di supporto. Tuttavia, Pisciavino sottolinea che la situazione rimane complessa, soprattutto con l’avvicinarsi dell’inverno, quando la domanda di accoglienza aumenta.
La burocrazia e le difficoltà per l’inclusione sociale
Oltre ai problemi alla Locanda del Samaritano, anche altri progetti di Risorsa Sociale, come i lavori presso l’Emporio Solidale, stanno affrontando le stesse difficoltà burocratiche. Pisciavino afferma che la stipula del contratto con la ditta incaricata dei lavori dovrebbe avvenire a breve, ma le difficoltà per le piccole imprese di affrontare i procedimenti burocratici stanno creando ritardi anche in altri settori legati all’inclusione sociale.
La burocrazia, quindi, non solo rallenta i lavori, ma mette anche a rischio il corretto funzionamento delle strutture di supporto, in un periodo in cui l’emergenza freddo rende la disponibilità di posti letto ancora più urgente.
La situazione della Locanda del Samaritano di Treviglio evidenzia il contrasto tra le necessità urgenti di accoglienza e i ritardi burocratici che rallentano l’avvio di importanti lavori. Nonostante le difficoltà, gli enti coinvolti stanno cercando soluzioni alternative per non lasciare indietro nessuno, ma la situazione rimane critica, soprattutto con l’arrivo dell’inverno.
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