Momenti di tensione nella serata del 3 giugno in un esercizio pubblico di via Pascoli, a Bergamo, dove un uomo in evidente stato di alterazione alcolica ha minacciato il titolare del locale e successivamente si è opposto all’intervento della Polizia di Stato. L’episodio si è concluso con l’arresto del responsabile e con il successivo trasferimento in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio.
L’intervento delle Volanti è scattato dopo alcune segnalazioni ricevute da clienti e presenti nel bar, preoccupati per il comportamento dell’uomo. Secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori, il 33enne stava creando disagi all’interno del locale e avrebbe assunto un atteggiamento particolarmente aggressivo nei confronti del titolare, arrivando a minacciarlo impugnando una bottiglia.
Quando gli agenti sono giunti sul posto per riportare la situazione alla normalità, l’uomo avrebbe continuato a mantenere una condotta ostile. Durante le operazioni di identificazione e controllo, infatti, avrebbe opposto resistenza agli operatori di polizia, rendendo necessario il suo fermo.
Il protagonista della vicenda è un cittadino pachistano nato nel 1993, già conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti episodi che avevano richiesto l’intervento delle autorità. Al termine delle procedure svolte sul luogo dell’accaduto, il 33enne è stato accompagnato negli uffici della Questura per gli adempimenti previsti dalla normativa.
Nei suoi confronti è scattato l’arresto con le accuse di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, reati contestati in relazione al comportamento tenuto durante l’intervento degli agenti.
Gli approfondimenti effettuati successivamente hanno evidenziato come l’uomo risultasse già gravato da numerosi precedenti. Inoltre, secondo quanto emerso dagli accertamenti, il 33enne era stato più volte segnalato per episodi che avevano richiesto l’intervento delle forze dell’ordine nella zona di Largo Belotti.
Nella stessa giornata dei fatti, il cittadino straniero era stato anche destinatario di una sanzione amministrativa. Il personale dell’Ufficio Immigrazione lo aveva infatti multato per ubriachezza molesta, circostanza che si aggiunge agli elementi emersi durante le verifiche svolte dagli agenti.
L’arresto è stato successivamente esaminato dall’Autorità giudiziaria, che ne ha disposto la convalida. Contestualmente, sono proseguiti gli accertamenti relativi alla posizione del 33enne sul territorio italiano.
Dalle verifiche effettuate dall’Ufficio Immigrazione della Questura è emersa una situazione di irregolarità amministrativa. Per questo motivo è stato avviato il procedimento previsto dalla legge in materia di immigrazione.
Al termine delle procedure, l’uomo è stato trasferito in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, struttura nella quale è stato accompagnato nella giornata di giovedì in attesa delle ulteriori decisioni previste dalle autorità competenti.
L’operazione rientra nelle attività di controllo e monitoraggio del territorio svolte quotidianamente dalla Polizia di Stato per garantire la sicurezza nei luoghi pubblici e prevenire situazioni di rischio per cittadini ed esercenti.
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