Controlli rafforzati contro i taxi abusivi
Il fenomeno dei cosiddetti tassisti abusivi sta attirando sempre maggiore attenzione a Bergamo. Si tratta di autisti privati che effettuano servizi di trasporto passeggeri assimilabili al noleggio con conducente pur non possedendo alcuna autorizzazione prevista dalla normativa.
Questi operatori utilizzano le proprie automobili per offrire passaggi soprattutto ai turisti stranieri, proponendo in particolare trasferimenti dal centro cittadino verso l’aeroporto di Orio. Un’attività irregolare che, secondo le autorità , crea problemi sia agli operatori autorizzati sia all’immagine della città .
Gli abusivi tra Autolinee e Centro Congressi
Le vetture utilizzate dagli autisti irregolari sono generalmente prive di qualsiasi identificazione e spesso risultano essere automobili datate. I conducenti si posizionano nelle aree maggiormente frequentate dai visitatori alla ricerca di clienti.
In passato la presenza maggiore era stata registrata vicino alla palazzina delle Autolinee, in una zona strategica tra le pensiline degli autobus, il capolinea del tram T1 e la stazione ferroviaria.
Negli ultimi mesi, invece, alcuni abusivi si sono spostati lungo viale Papa Giovanni XXIII, nel parcheggio vicino al Centro congressi. La situazione viene monitorata con attenzione anche dal comando della Polizia Locale di via Coghetti, dove sono stati predisposti diversi controlli mirati destinati ad aumentare durante il periodo estivo.
Turisti stranieri nel mirino in alta stagione
Il periodo estivo rappresenta un momento particolarmente delicato perché il numero di turisti presenti in città cresce sensibilmente. Una situazione che gli autisti abusivi cercano di sfruttare intercettando soprattutto visitatori stranieri.
La difficoltà di comprendere la lingua italiana può infatti rendere più semplice avvicinare coppie o piccoli gruppi con trolley che si muovono tra piazzale Marconi e le Autolinee cercando informazioni o assistenza.
Molti viaggiatori devono raggiungere l’aeroporto di Orio e, invece di utilizzare la linea 1 dell’Atb, possono scegliere un trasporto privato quando i mezzi pubblici risultano affollati. In questi casi il conducente abusivo propone il servizio, accompagna il cliente alla propria auto e conclude la corsa incassando il pagamento, spesso con una tariffa leggermente inferiore rispetto ai servizi autorizzati.
La Polizia Locale: 5 irregolari scoperti su 23 servizi
L’attività di controllo della Polizia Locale ha prodotto risultati concreti. Dall’inizio dell’anno sono stati organizzati 23 servizi specifici per individuare eventuali trasportatori abusivi.
Durante queste operazioni sono stati controllati complessivamente 40 mezzi privati destinati al trasporto di passeggeri. Tra questi, 5 veicoli sono risultati irregolari e sono stati sanzionati.
Gli altri 35 mezzi controllati erano invece autorizzati: tra questi figuravano 8 taxi, 14 veicoli Ncc (noleggio con conducente), 2 privati autorizzati, 2 mezzi appartenenti ad aziende o strutture alberghiere e 9 bus navette utilizzati per il trasporto non locale.
Sanzioni e provvedimenti amministrativi
Nel complesso delle verifiche effettuate sono state contestate 11 violazioni, con un totale di sanzioni pari a 5.276 euro. Il dato rappresenta il 27,5% dei controlli effettuati.
Gli agenti della Polizia Locale hanno inoltre adottato ulteriori provvedimenti: sono state sospese 2 patenti di guida, sono stati decurtati 4 punti dalle patenti, mentre 2 veicoli sono stati sottoposti a fermo amministrativo e altri 2 sono stati sequestrati.
Angeloni: danno d’immagine e agli operatori regolari
L’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni ha evidenziato la necessità di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno.
«Si tratta di un fenomeno che rappresenta un danno per l’immagine di Bergamo, oltre che per chi svolge con regolarità l’attività di conducente d’auto», ha dichiarato l’assessore, sottolineando che i controlli proseguiranno soprattutto durante il periodo estivo, quando l’afflusso turistico rende più frequenti i tentativi di intercettare viaggiatori inconsapevoli.
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