Bergamo, prima area cani in Città Alta: polemica vicino alle Mura Unesco

In via Tre Armi, sotto Porta San Giacomo, sorgerà uno spazio di 375 metri quadrati. Il Parco dei Colli contesta la posizione, mentre il Comune difende il progetto approvato dalla Soprintendenza

Città Alta avrà presto la sua prima area dedicata ai cani, ma la scelta del luogo continua a dividere le istituzioni. Il nuovo spazio sorgerà in via Tre Armi, nei pressi dell’Orto Sociale e sotto Porta San Giacomo, a poca distanza dalle Mura veneziane riconosciute come patrimonio mondiale dell’Unesco.

La realizzazione è prevista nelle prossime settimane, dopo il completamento di un percorso autorizzativo che ha coinvolto la Soprintendenza e il Parco dei Colli di Bergamo.

Il progetto interessa una superficie di 375 metri quadrati e prevede una recinzione leggera alta un metro e mezzo, studiata per limitare l’impatto visivo in un contesto di particolare valore storico e paesaggistico.

Il Comune considera l’intervento un servizio necessario per i residenti, mentre il presidente del Parco dei Colli, Oscar Locatelli, avrebbe preferito individuare un’altra collocazione.

La prima area cani di Città Alta sorgerà in via Tre Armi

La nuova area sarà realizzata sotto Porta San Giacomo, in prossimità dei parcheggi e dell’Orto Sociale.

Si tratta di uno spazio destinato a rispondere alle esigenze dei proprietari di animali che abitano o frequentano stabilmente il centro storico.

Attualmente Città Alta non dispone di un’area cani attrezzata, nonostante la presenza di numerosi residenti con animali domestici.

Il progetto rientra in un intervento più ampio che comprende anche altre tre aree verdi cittadine, per un investimento complessivo di 350mila euro.

Questa cifra riguarda l’insieme degli interventi e non esclusivamente lo spazio di via Tre Armi.

La posizione scelta dall’amministrazione è particolarmente delicata per la vicinanza alle fortificazioni veneziane.

Proprio per questo motivo, la realizzazione ha richiesto specifiche valutazioni paesaggistiche.

Il via libera della Soprintendenza è arrivato con indicazioni precise sulle caratteristiche della recinzione, che dovrà risultare il meno invasiva possibile.

Il Parco dei Colli critica la scelta: «Non manderei un cane su un monumento»

La principale perplessità riguarda la collocazione dell’area.

Oscar Locatelli, presidente del Parco dei Colli, ha espresso una posizione critica nei confronti della soluzione adottata dal Comune.

«Non manderei un cane a fare i suoi bisogni su un monumento, pur con tutta la sensibilità per gli animali», ha dichiarato.

La sua osservazione si concentra sul rapporto tra l’utilizzo dello spazio pubblico e la tutela di un contesto monumentale.

Il Parco non contesta in linea generale la necessità di offrire servizi ai proprietari di cani, ma ritiene che la vicinanza alle Mura renda la posizione poco appropriata.

Secondo Locatelli, sarebbe stato preferibile collocare l’area in un punto meno sensibile dal punto di vista paesaggistico.

La posizione espressa dal presidente evidenzia il problema di conciliare nuove funzioni urbane e conservazione del patrimonio storico.

L’alternativa proposta vicino al parcheggio della Fara

Durante il confronto sul progetto, il Parco dei Colli aveva suggerito una soluzione differente.

L’ipotesi prevedeva di utilizzare un’area comunale sul lato opposto di Città Alta, verso il parcheggio della Fara.

Secondo il presidente Locatelli, quella collocazione avrebbe avuto un impatto minore sul contesto monumentale.

Il Parco aveva inoltre chiesto di prevedere una delimitazione più discreta, attraverso una staccionata leggera.

La proposta non è stata accolta dall’amministrazione, che ha confermato la scelta di via Tre Armi.

Il confronto non riguarda quindi l’opportunità di creare un’area cani, ma soprattutto il luogo individuato per realizzarla.

La Giunta ha ritenuto più adatta la soluzione originaria, portando avanti il progetto dopo il completamento delle verifiche necessarie.

Ruzzini: «Un servizio richiesto dai residenti»

A difendere l’intervento è l’assessora al Verde del Comune di Bergamo, Oriana Ruzzini.

L’esponente della Giunta sottolinea la necessità di garantire servizi anche a chi vive quotidianamente in Città Alta.

«È un servizio utile per Città Alta ed è stato molto richiesto, anche dal quartiere di Sant’Alessandro», ha spiegato al Corriere Bergamo.

L’assessora ha ricordato che nel centro storico manca attualmente uno spazio dedicato ai cani.

La presenza di numerosi animali domestici rende quindi necessario individuare luoghi attrezzati per le loro esigenze.

Per Ruzzini, la questione si collega anche al dibattito sul futuro del quartiere.

«Se vogliamo che Città Alta sia un quartiere, occorre dare servizi al quartiere», ha affermato.

Il riferimento riguarda la necessità di mantenere il centro storico come luogo abitato e non soltanto come destinazione turistica.

L’assessora ha infatti richiamato il tema della turistificazione, sostenendo che la tutela della residenzialità debba accompagnarsi alla disponibilità di servizi quotidiani.

Una recinzione di un metro e mezzo per limitare l’impatto

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda le caratteristiche della struttura.

La Soprintendenza ha autorizzato l’intervento prevedendo specifici criteri di realizzazione.

La delimitazione dell’area sarà alta un metro e mezzo e avrà caratteristiche leggere, proprio per ridurre l’impatto sul paesaggio.

Ruzzini ha assicurato che le indicazioni ricevute saranno rispettate.

«Sarà una struttura molto leggera, esattamente come ci è stato richiesto», ha precisato.

Secondo l’assessora, la recinzione non rappresenterà un elemento particolarmente evidente nel panorama della zona.

A sostegno della propria posizione, ha richiamato la presenza delle automobili parcheggiate davanti all’area.

«Davanti a quell’area c’è sempre la fila di auto», ha osservato, spiegando che la nuova delimitazione risulterebbe in gran parte nascosta dai veicoli.

Si tratta di una valutazione dell’amministrazione sull’impatto visivo dell’opera, che rimane uno dei principali punti di discussione.

Autorizzazioni e ritardi: perché il progetto ha richiesto più tempo

L’iter amministrativo si è rivelato più complesso del previsto.

In una prima fase, il Comune aveva richiesto il parere della Soprintendenza senza ottenere una risposta.

Successivamente è emersa la necessità di coinvolgere anche il Parco dei Colli.

La conferenza dei servizi è stata quindi riaperta, determinando un allungamento dei tempi.

Il procedimento si è concluso alla fine di agosto, consentendo di procedere con le successive fasi dell’intervento.

La particolare collocazione dell’area ha reso indispensabile un confronto tra diversi soggetti istituzionali.

L’obiettivo delle verifiche era valutare la compatibilità della nuova funzione con i vincoli presenti nella zona.

Il progetto ha infine ottenuto il nulla osta della Soprintendenza, pur restando le riserve espresse dal Parco dei Colli.

Il Consiglio comunale sostiene l’intervento

La realizzazione dell’area cani può contare anche su un sostegno politico trasversale.

L’assessora Ruzzini ha ricordato che il Consiglio comunale si è già espresso favorevolmente.

«C’è un ordine del giorno votato all’unanimità in Consiglio comunale, tutti i consiglieri sono favorevoli», ha dichiarato.

Il voto rappresenta un elemento importante nel percorso che ha accompagnato la proposta.

Il consenso politico non ha tuttavia eliminato le divergenze relative alla collocazione.

Il Parco dei Colli continua infatti a ritenere preferibile un’alternativa lontana dal tratto monumentale interessato.

La Giunta, dal canto suo, considera il progetto compatibile con le prescrizioni ricevute e necessario per rispondere alle richieste dei cittadini.

La decisione finale conferma quindi l’intenzione del Comune di realizzare lo spazio in via Tre Armi.

Città Alta tra tutela delle Mura e servizi ai residenti

La discussione sull’area cani mette in evidenza una questione più ampia: come introdurre nuovi servizi in un quartiere caratterizzato da un patrimonio storico di particolare valore.

Città Alta deve conciliare le esigenze dei residenti con la presenza di monumenti, vincoli paesaggistici e flussi turistici.

Da una parte emerge la necessità di proteggere le Mura veneziane e il contesto circostante; dall’altra quella di garantire spazi pubblici utilizzabili nella vita quotidiana.

Il progetto di via Tre Armi rappresenta un esempio concreto di questo equilibrio.

Il Parco dei Colli avrebbe preferito una posizione meno vicina alle fortificazioni.

L’amministrazione ritiene invece che una recinzione leggera e conforme alle prescrizioni possa consentire l’utilizzo dello spazio senza compromettere il contesto.

Le due posizioni riflettono priorità differenti, entrambe legate alla gestione del territorio.

Area cani a Bergamo, apertura prevista nelle prossime settimane

Dopo la conclusione della conferenza dei servizi e l’acquisizione delle autorizzazioni, il progetto si avvicina alla fase operativa.

La nuova area cani di via Tre Armi dovrebbe essere disponibile nelle prossime settimane, una volta completata la recinzione.

Non è stata indicata una data ufficiale di apertura.

Lo spazio di 375 metri quadrati diventerà il primo servizio di questo tipo presente in Città Alta.

Per il Comune si tratta di una risposta a una richiesta avanzata dai residenti, mentre per il Parco dei Colli rimane una scelta discutibile dal punto di vista della collocazione.

La realizzazione dell’intervento è ormai avviata sul piano amministrativo, ma il confronto sulla compatibilità tra servizi e tutela monumentale resta aperto. 

Redazione

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