Entra nella fase di selezione dei progettisti il piano di ampliamento della Fiera di Bergamo. Sono dieci le candidature pervenute alla manifestazione di interesse relativa al primo lotto dell’intervento, che punta a potenziare gli spazi espositivi e a rafforzare la capacità della struttura di ospitare manifestazioni di diversa tipologia.
Il termine per la presentazione delle candidature è scaduto giovedì 15 ottobre. Il prossimo passaggio è fissato per il 13 novembre, quando una commissione di esperti esaminerà le proposte e individuerà cinque operatori da invitare alla successiva procedura negoziata.
L’obiettivo è affidare l’incarico di progettazione entro la fine del 2026, per poi avviare il percorso autorizzativo e arrivare all’apertura del cantiere nella primavera del 2028.
Secondo il cronoprogramma previsto, il nuovo blocco espositivo dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2029.
Due nuovi padiglioni per ampliare la Fiera di Bergamo
Il primo lotto rappresenta la fase iniziale di un programma di sviluppo più ampio, articolato complessivamente in cinque interventi previsti dal masterplan.
Il progetto comprende la realizzazione di due padiglioni espositivi da 2.900 metri quadrati ciascuno, destinati ad aumentare la superficie disponibile per fiere, eventi e manifestazioni.
I due edifici saranno collegabili attraverso uno spazio intermedio di circa 1.000 metri quadrati.
Quest’ultima area è stata concepita come un ambiente flessibile, utilizzabile in configurazioni differenti in base alle necessità degli organizzatori.
Considerando le superfici indicate, il nuovo complesso comprenderà circa 6.800 metri quadrati di spazi, tra padiglioni e area di collegamento.
La possibilità di utilizzare gli ambienti separatamente oppure in maniera coordinata costituisce uno degli elementi principali dell’intervento.
La struttura potrà così adattarsi alle esigenze di manifestazioni con caratteristiche e dimensioni diverse, ampliando le opportunità di utilizzo del polo fieristico bergamasco.
Dieci candidature da tutta Italia per la progettazione
La prima fase della procedura si è conclusa con la presentazione di dieci candidature.
Le richieste di partecipazione riguardano l’affidamento dei servizi di progettazione di fattibilità tecnico-economica e di progettazione esecutiva del primo lotto.
Si tratta di due passaggi fondamentali per definire le caratteristiche dell’intervento prima dell’avvio dei lavori.
Il progetto di fattibilità dovrà individuare le soluzioni tecniche e funzionali, mentre quello esecutivo svilupperà gli elementi necessari alla successiva realizzazione.
Le dieci candidature provengono da operatori distribuiti sul territorio nazionale.
La selezione non riguarda ancora le imprese che costruiranno i nuovi padiglioni, ma i soggetti incaricati di predisporre la documentazione progettuale.
L’affidamento dei lavori seguirà infatti una fase successiva, una volta completati gli adempimenti previsti.
Il 13 novembre la valutazione della commissione
Il calendario della procedura prevede una tappa importante il 13 novembre 2026, data fissata per la riunione della commissione incaricata di valutare le candidature.
L’organismo dovrà selezionare cinque operatori tra i dieci che hanno manifestato interesse.
I soggetti individuati saranno successivamente invitati alla procedura negoziata per l’affidamento dell’incarico.
La commissione riunisce competenze provenienti da amministrazioni pubbliche, università e ordini professionali.
Ne fanno parte Sergio Signoroni, dirigente del Comune di Bergamo, e Marco Bergamini, dirigente della Provincia di Bergamo.
Sono presenti inoltre Oscar Eugenio Bellini, del Dipartimento ABC del Politecnico di Milano, Donato Musci, in rappresentanza dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bergamo, e Giorgio Cavagnis, dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Bergamo.
La composizione della commissione riflette l’esigenza di valutare il progetto sotto diversi aspetti, dalla qualità architettonica alla funzionalità delle soluzioni proposte.
Il calendario: progetto nel 2027 e lavori dal 2028
Il programma di ampliamento è accompagnato da un cronoprogramma che individua le principali scadenze.
Dopo l’affidamento della progettazione, previsto entro dicembre 2026, il progetto di fattibilità tecnico-economica dovrà essere presentato alla Conferenza dei servizi nella primavera del 2027.
Questa fase sarà necessaria per esaminare gli aspetti di competenza delle amministrazioni coinvolte.
Il passaggio successivo riguarderà la predisposizione del progetto esecutivo, il cui completamento è previsto entro il 30 giugno 2027.
Una volta conclusa la fase progettuale, si procederà con le attività necessarie all’affidamento dei lavori.
La Provincia di Bergamo assumerà il ruolo di Stazione unica appaltante per conto di Bergamo Fiera Nuova, occupandosi della procedura di competenza.
L’apertura del cantiere è programmata per la primavera del 2028.
Se il calendario verrà rispettato, i nuovi spazi potranno essere utilizzati entro la fine del 2029.
Le date indicate rappresentano gli obiettivi attualmente previsti e saranno subordinate al regolare completamento delle procedure progettuali, autorizzative e di affidamento.
Epinati: attenzione alla qualità e alla sostenibilità
Giuseppe Epinati, amministratore unico di Bergamo Fiera Nuova, ha commentato positivamente la partecipazione registrata nella prima fase.
Secondo Epinati, le dieci candidature ricevute dimostrano l’interesse suscitato dal progetto di ampliamento, considerato strategico per lo sviluppo del polo espositivo.
L’amministratore ha sottolineato l’importanza di procedere con attenzione nella scelta dei professionisti che si occuperanno della progettazione.
Tra gli obiettivi indicati figurano qualità architettonica, funzionalità degli ambienti e sostenibilità ambientale.
La volontà è realizzare nuovi spazi capaci di rispondere alle esigenze operative delle manifestazioni, mantenendo al tempo stesso gli standard richiesti per un intervento di questa portata.
Epinati ha inoltre richiamato la necessità di rispettare le scadenze previste dal programma.
Il progetto viene considerato uno strumento per rafforzare la capacità attrattiva della Fiera di Bergamo anche oltre i confini nazionali.
Un investimento sul futuro del polo fieristico bergamasco
L’ampliamento della Fiera di Bergamo si inserisce in un programma di trasformazione destinato a svilupparsi attraverso cinque lotti.
Il primo intervento costituirà il punto di partenza del masterplan, introducendo nuove superfici e una maggiore flessibilità nell’organizzazione degli eventi.
La disponibilità di due padiglioni collegabili potrà consentire differenti modalità di allestimento, con la possibilità di utilizzare lo spazio intermedio in base alle esigenze delle singole manifestazioni.
Il progetto mira quindi a migliorare non soltanto la quantità degli spazi, ma anche la loro capacità di adattamento.
Per arrivare alla realizzazione sarà necessario completare la selezione dei progettisti, definire gli elaborati tecnici e superare le procedure autorizzative.
Il prossimo appuntamento decisivo è quello del 13 novembre, quando saranno individuati i cinque operatori ammessi alla fase successiva.
L’affidamento dell’incarico entro il 2026 rappresenterà il primo risultato concreto del percorso che, secondo le previsioni, porterà alla realizzazione del nuovo blocco espositivo entro il 2029.
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