Orio al Serio, due arresti per droga: sequestrati 302 ovuli

Operazioni della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Dogane all'aeroporto di Bergamo. Oltre tre chili di hashish, eroina e cocaina intercettati su voli provenienti da Spagna e Belgio

droga

Due persone arrestate e 302 ovuli di sostanze stupefacenti sequestrati, per un peso complessivo superiore ai tre chilogrammi. È il bilancio di due distinti interventi effettuati nel mese di ottobre all’aeroporto di Orio al Serio, nell’ambito dei controlli sui passeggeri in arrivo dall’estero.

Le operazioni sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Bergamo e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, impegnate nelle attività di contrasto al traffico internazionale di droga attraverso lo scalo bergamasco.

I due casi presentano modalità di trasporto differenti. Nel primo, un uomo proveniente dalla Spagna avrebbe nascosto numerosi involucri di hashish all’interno di una panciera. Nel secondo, un passeggero arrivato dal Belgio aveva ingerito decine di ovuli contenenti eroina e cocaina.

Le sostanze sequestrate comprendono 2,3 chilogrammi di hashish e 974 grammi tra eroina e cocaina.

Il cane antidroga Kenny individua il primo carico

Il primo intervento ha riguardato un uomo di 48 anni residente nella provincia di Lecco, arrivato all’aeroporto di Orio al Serio con un volo proveniente da Malaga.

A far scattare ulteriori verifiche è stato il comportamento del cane antidroga Kenny, impiegato nelle attività di controllo dei passeggeri e dei bagagli.

L’animale ha segnalato lo zainetto del viaggiatore, attirando l’attenzione degli operatori.

Un altro elemento considerato dagli investigatori è stata la quantità ridotta di bagagli: l’uomo rientrava in Italia dopo una permanenza di circa una settimana in Spagna, ma aveva con sé soltanto uno zaino.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di individuare la sostanza stupefacente.

All’interno di una panciera erano nascosti 219 ovuli di hashish, confezionati per il trasporto.

Il quantitativo complessivo è risultato pari a circa 2,3 chilogrammi.

Hashish per oltre 51mila euro

Secondo la ricostruzione investigativa, il carico sequestrato al 48enne avrebbe avuto un valore superiore a 51mila euro.

Si tratta di una stima riferita alla sostanza stupefacente intercettata durante il controllo.

L’uomo, già noto alle autorità per precedenti legati allo spaccio, avrebbe svolto il ruolo di corriere.

Gli investigatori ritengono che avrebbe ricevuto un compenso di 1.500 euro per trasportare l’hashish in Italia.

La droga, secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbe stata destinata a persone incaricate di contattarlo una volta uscito dall’aeroporto.

Questa ricostruzione del presunto accordo di consegna resta attribuita agli investigatori.

Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’identità dei possibili destinatari né su eventuali sviluppi delle indagini nei loro confronti.

L’intervento ha comunque consentito di intercettare l’intero quantitativo individuato nel bagaglio del passeggero.

Il secondo arresto dopo una segnalazione dal Belgio

Il secondo caso è stato individuato attraverso un’attività di cooperazione tra autorità doganali.

Una segnalazione proveniente dal Belgio ha permesso agli operatori in servizio all’aeroporto di Bergamo di concentrare l’attenzione su un passeggero arrivato da Bruxelles.

Si trattava di un uomo di 29 anni di origine nigeriana, sottoposto ad accertamenti nell’ambito dei controlli antidroga.

In questo caso, la modalità di trasporto era completamente diversa rispetto al primo intervento.

Il passeggero aveva infatti ingerito numerosi involucri contenenti sostanze stupefacenti.

Gli ovuli trasportati erano 83: 77 contenenti eroina e sei contenenti cocaina.

Il peso complessivo della droga è stato quantificato in 974 grammi.

La scoperta ha portato al secondo arresto effettuato nell’ambito delle operazioni descritte.

Il viaggio tra Pisa, Eindhoven e Bruxelles

Gli investigatori hanno ricostruito anche l’itinerario seguito dal 29enne prima dell’arrivo a Orio al Serio.

Secondo quanto emerso, l’uomo era inizialmente partito da Pisa con destinazione Eindhoven, nei Paesi Bassi.

Da lì avrebbe raggiunto Bruxelles utilizzando il treno.

Successivamente si era imbarcato su un volo diretto all’aeroporto bergamasco.

Il percorso comprendeva quindi più tappe tra Italia, Paesi Bassi e Belgio, prima del ritorno sul territorio nazionale.

Secondo l’ipotesi investigativa, questa successione di spostamenti sarebbe stata organizzata per rendere meno immediata l’individuazione del trasporto illecito.

La scelta di utilizzare diversi mezzi e attraversare più Paesi viene interpretata dagli inquirenti come un possibile tentativo di eludere i controlli.

Non sono stati comunicati dettagli su eventuali altre persone coinvolte nell’organizzazione del viaggio.

Eroina e cocaina trasportate all’interno del corpo

Il secondo sequestro evidenzia una modalità di occultamento particolarmente rischiosa.

A differenza del trasporto attraverso indumenti o bagagli, l’ingestione di ovuli comporta la presenza della sostanza stupefacente direttamente nell’organismo del corriere.

Nel caso del passeggero proveniente da Bruxelles, gli involucri contenevano due differenti tipologie di droga.

La maggior parte era costituita da eroina, mentre sei ovuli contenevano cocaina.

Il quantitativo complessivo, pari a 974 grammi, rappresenta una parte significativa del totale sequestrato nelle due operazioni.

Il trasporto di droga ingerita può esporre a gravi rischi per la salute in caso di danneggiamento degli involucri.

Nel materiale disponibile, tuttavia, non vengono riportate informazioni sulle condizioni cliniche del 29enne o su eventuali interventi sanitari.

Non è quindi possibile ricostruire le procedure mediche eventualmente adottate durante gli accertamenti.

Due modalità diverse per introdurre droga in Italia

Le operazioni condotte a Orio al Serio hanno permesso di individuare due differenti sistemi di occultamento.

Nel primo caso, l’hashish era nascosto in una panciera e trasportato insieme agli effetti personali.

Nel secondo, eroina e cocaina erano contenute in ovuli ingeriti dal passeggero.

Entrambi gli episodi riguardano l’introduzione di sostanze stupefacenti attraverso collegamenti internazionali con l’aeroporto bergamasco.

Anche le modalità che hanno portato ai controlli sono state differenti.

Il primo intervento è nato dalla segnalazione del cane antidroga Kenny, seguita dalle verifiche sul bagaglio.

Il secondo è stato reso possibile da un’informazione trasmessa dalle autorità doganali belghe.

Le due operazioni mostrano quindi il ruolo sia dei controlli effettuati direttamente nello scalo sia della collaborazione tra organismi di Paesi diversi.

Il bilancio dei sequestri a Orio al Serio

Sommando i risultati dei due interventi, gli operatori hanno sequestrato 302 ovuli contenenti oltre tre chilogrammi di droga.

Il carico più consistente per peso era quello di hashish proveniente da Malaga.

Il secondo comprendeva invece eroina e cocaina arrivate attraverso un itinerario che aveva coinvolto più Paesi europei.

Le operazioni si sono concluse con l’arresto dei due passeggeri.

Per il 48enne della provincia di Lecco, gli investigatori hanno inoltre ricostruito un presunto compenso di 1.500 euro per il trasporto.

Il valore stimato del solo hashish sequestrato supera i 51mila euro.

Non è stata invece indicata una valutazione economica complessiva delle sostanze rinvenute nel secondo caso.

Il bilancio conferma l’importanza dei controlli antidroga effettuati sui passeggeri in arrivo allo scalo di Bergamo.

Guardia di Finanza e Dogane, controlli sui voli internazionali

Le attività sono state svolte dalla Guardia di Finanza di Bergamo e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La collaborazione tra i due organismi ha consentito di effettuare verifiche mirate e di intercettare i carichi.

Nel caso del volo proveniente dal Belgio, la segnalazione delle autorità estere ha avuto un ruolo determinante nell’individuazione del passeggero.

La cooperazione internazionale rappresenta uno degli elementi centrali della seconda operazione, mentre l’impiego delle unità cinofile ha permesso di individuare il carico proveniente dalla Spagna.

I due episodi sono avvenuti nel corso dello stesso mese, ma non sono stati comunicati elementi che permettano di collegarli a un’unica organizzazione.

Devono quindi essere considerati interventi distinti.

Le responsabilità penali delle persone arrestate saranno valutate nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Orio al Serio, oltre tre chili di stupefacenti intercettati

I controlli effettuati nello scalo bergamasco hanno portato a un risultato significativo nel contrasto al trasporto illecito di droga.

Due arresti, 219 ovuli di hashish e altri 83 contenenti eroina e cocaina costituiscono il bilancio complessivo delle operazioni.

Nel primo caso, la sostanza era stata nascosta in una panciera da un passeggero proveniente da Malaga.

Nel secondo, un uomo arrivato da Bruxelles aveva ingerito gli involucri dopo un viaggio articolato attraverso diversi Paesi europei.

L’intervento congiunto della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane ha permesso di sequestrare oltre tre chilogrammi di stupefacenti.

Le indagini hanno così interrotto due distinti tentativi di trasporto di droga attraverso l’aeroporto di Orio al Serio, mentre restano affidati agli accertamenti giudiziari gli eventuali ulteriori sviluppi delle vicende.

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