“Nell’AlbinoLeffe ci sono cresciuto passandoci poi cinque anni da allenatore nel settore giovanile prima dell’esperienza da professionista. Un derby, anche se non sentitissimo, è pur sempre difficile”. Da parte atalantina, a vice risponde a vice: di fronte alla fame di Simone Arceci, secondo dello squalificato Giovanni Lopez, la compostezza e la saggezza di Giuseppe Biava, il più fresco degli ex di turno, secondo di Francesco Modesto.
Biava e il derby del cuore
“Per me ovviamente sarà il derby delle emozioni, perché non si possono dimenticare gli anni nel vivaio dove ho cresciuto giocatori interessanti vincendo anche il campionato di Primavera 3“, osserva ai canali ufficiali atalantini l’ex difensore di Cenate Sotto, nerazzurro nell’ultimo anno in campo dopo un po’ di Palermo, poco Genoa e parecchia Lazio.
Biava, la Seconda Squadra e la serie C
Biava, da responsabile tecnico firmatario del successo casalingo all’inglese contro la Pro Vercelli in sostituzione di Modesto, appiedato dal giudice sportivo per il rosso rimediato in casa del Renate, pone l’accento sulle difficoltà della serie C per la Seconda Squadra nerazzurra. “Ha partite toste perché è una categoria molto fisica e impegnativa, i nostri avversari di turno la conoscono bene perché ci giocano da tanti anni – chiude -. Stiamo incontrando le difficoltà di un campionato nuovo per affrontare il quale servono esperienza e anche pazienza per ottenere i risultati che tutti noi speriamo. La vera Under 23 la vedremo più avanti: i ragazzi sono predisposti a imparare, a migliorare e a soffrire”.
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