Il palazzo storico, noto come l’ex “Principe di Napoli”, si trova nel cuore di Borgo Pignolo, e dopo anni di abbandono è finalmente pronto per un significativo intervento di riqualificazione. Questo edificio, che ha una profonda stratificazione storico-architettonica, ha ottenuto l’approvazione della Soprintendenza. Sebbene ci siano alcune prescrizioni da seguire, l’essenza del progetto promosso dal Comune di Bergamo non subirà modifiche sostanziali.
Dal passato al Futuro
Ultima destinazione d’uso l’asilo fino 1983, il Principe di Napoli ora si trasformerà in un luogo multifunzionale. Sarà una sede per alloggi in housing sociale innovativo, uffici, botteghe e spazi per la comunità locale. Con l’approvazione della commissione paesaggio della Soprintendenza, il progetto è ora pronto per avanzare velocemente.
Gli uffici in azione
Si prevede che i permessi di costruire vengano rilasciati entro un mese, con l’inizio dei lavori previsto per i primi mesi del 2024. Un cantiere della durata presuntiva di circa due anni. Sarà Ferretti Casa, con un budget stimato di circa 3 milioni di euro, a portare avanti la riqualificazione, a costo zero per le casse comunali.
Rilevanza storica
L’edificio ha una storia che risale al Seicento. Tuttavia, presenta anche strutture risalenti all’Ottocento e una costruzione degli anni ’60 che verrà abbattuta. La sua rilevanza storica e archeologica è ulteriormente sottolineata da un dettagliato documento di 1.200 pagine di studi e rilievi.
Ispirazione milanese
Il progetto prende spunto dalla Cascina Cuccagna di Milano, un edificio del XVII secolo, che è stato restaurato e trasformato in un centro culturale e sociale. L’ex Principe di Napoli ospiterà spazi commerciali, servizi comunali, un bar-ristorante e spazi per associazioni culturali. Vi è anche un’attenzione particolare alla sostenibilità con l’apertura di un passaggio al Parco Marenzi, collegandolo ad una pista ciclabile.
Prossimi passi
Il Comune di Bergamo è attualmente in fase di selezione delle imprese per la realizzazione di una pista ciclabile nel parco, collegandola con altri punti chiave della città. La ristrutturazione dei corpi di fabbrica, invece, non richiede bandi di gara perché affidato alla Ferretti come “extra standard” dell’operazione edilizia al Parco Ovest 2 da essa avviato e da cui nel 2020 il Principe di Napoli era stato espunto. Contro l’alienazione del bene pubblico è tuttora vivo, fin da quella data un comitato.
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