Omicidio Bonomelli: la difesa chiede la riqualificazione del reato

Da omicidio volontario a morte in conseguenza di altro reato: la difesa dei quattro imputati del caso Bonomelli chiede al GUP di riformulare il capo d'imputazione

Gli avvocati di Matteo Gherardi (34 anni, residente a Gaverina Terme), Luigi Gherardi (69 anni), Jasmine Gervasoni (24 anni, di Sedrina) e Omar Poretti (26 anni, di Scanzorosciate) hanno presentato una richiesta al giudice per le udienze preliminari affinché il reato di “omicidio volontario aggravato” relativo alla morte dell’imprenditore ottantenne Angelo Bonomelli sia riqualificato come “morte in conseguenza di un altro reato”. La decisione sulla richiesta è attesa il 24 ottobre.

La morte di Bonomelli

Il 7 novembre 2022, Angelo Bonomelli aveva concordato un incontro con Matteo Gherardi presso il bar Sintony di Entratico. L’obiettivo era di discutere come rilanciare Villa delle Ortensie di Sant’Omobono Terme, uno stabilimento termale di Bonomelli, tramite i social media. Durante l’incontro, agli interlocutori si sono uniti gli altri tre indagati. Bonomelli è stato narcotizzato con Rivotril, un medicinale antiepilettico, e in breve tempo è diventato incapace di muoversi autonomamente. Le registrazioni mostrano gli imputati che sostengono Bonomelli e lo portano alla sua auto. Successivamente, è stato derubato e abbandonato nella sua auto, dove è stato trovato senza vita il giorno seguente.

Dettagli sulla riqualificazione e conseguenze giuridiche

Se la richiesta di riqualifica del reato dovesse essere accettata, ci sarebbe la possibilità per gli imputati di accedere al rito abbreviato, che potrebbe comportare una riduzione di un terzo della pena. Al contrario, se la richiesta fosse respinta, il reato per cui sono accusati potrebbe portare alla pena dell’ergastolo.

Ulteriori accuse e contestazioni

Oltre all’omicidio, i quattro sono anche accusati di rapina e autoriciclaggio. Nel caso di Poretti, a seguito di una perquisizione nella sua abitazione, è stata trovata una quantità di droga, e pertanto è accusato anche di detenzione ai fini di spaccio.

Il ruolo degli indizi e le indagini rapide

Inizialmente, la morte di Bonomelli era stata considerata come causata da un malore. Tuttavia, l’assenza dell’orologio d’oro Longines, del valore di circa 9 mila euro e venduto successivamente per 1.300, ha insospettito gli inquirenti. Grazie a questa pista e ad altre indagini, gli autori del crimine sono stati identificati in poche ore.

Redazione

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