“Scudi Blu” a Bergamo, due patrimoni da preservare

Iniziativa culturale protegge siti storici, Diga del Gleno e Mura Venete sotto il segno della Croce Rossa

La provincia di Bergamo celebra l’arricchimento del progetto “Uno Scudo per la Cultura” con l’aggiunta di due importanti siti storici: la storica diga del Gleno e le imponenti Mura Venete della città. Questa iniziativa, che cade sotto l’egida della Convenzione dell’Aja del 1954 per la protezione dei beni culturali in tempo di conflitti armati, vedrà l’apposizione dello Scudo Blu, un simbolo internazionale di salvaguardia, su questi due siti di rilevanza culturale e storica.

La Croce Rossa Italiana, con i suoi Comitati di Brescia e Bergamo, guida questo sforzo nel contesto di “Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023”. La diga del Gleno, un simbolo del patrimonio e dell’identità locale, e le Mura Venete, un elemento architettonico cruciale e parte del patrimonio UNESCO, sono stati scelti per il loro significato storico e culturale profondo.

Il dramma storico della diga del Gleno è indelebilmente impresso nella memoria collettiva. Il disastro del 1 dicembre 1923, che causò oltre 300 vittime, è un evento che ha segnato la comunità e il paesaggio. La Croce Rossa Italiana, con il Presidente Rosario Valastro, sottolinea l’importanza di preservare questi resti come un monito per le generazioni future. La cerimonia di apposizione dello Scudo Blu presso la diga si terrà il 30 novembre, con una commemorazione presso la Chiesa di Vilminore di Scalve.

Parallelamente, le Mura Venete di Bergamo riceveranno lo Scudo Blu il 1° dicembre. Questa fortificazione del XVI secolo è un esempio eccezionale di ingegneria e architettura, essenziale per la storia e l’identità della città. Il Presidente della Croce Rossa Italiana, Valastro, insieme a Carolina David, Presidente del Comitato di Brescia, enfatizzerà il ruolo della Croce Rossa nel proteggere e valorizzare questi beni culturali.

Questo impegno di protezione culturale non si limita a questi due siti. Il progetto “Uno Scudo per la Cultura” ha già identificato e protetto numerosi altri beni in tutta la regione, tra cui teatri, musei, siti archeologici e monumenti storici, dimostrando un impegno costante verso la conservazione e la promozione del patrimonio culturale. La Croce Rossa Italiana, con il suo impegno nella protezione dei beni culturali, evidenzia il legame indissolubile tra il passato, il presente e il futuro, ricordandoci che la storia è un prezioso insegnamento da salvaguardare per le generazioni future.

Redazione

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