Il Parco Locatelli, temporaneamente inaccessibile al pubblico da circa quattro settimane per lavori di miglioramento, è stato recentemente al centro di un caso controverso con il ritrovamento di un cigno nero deceduto.
Le circostanze della morte dell’uccello hanno suscitato un vivace dibattito sui social media. Le autorità locali di Bergamo hanno prontamente reagito, inviando il corpo dell’uccello al Servizio Veterinario dell’ATS per un’analisi dettagliata, al fine di determinare le cause del decesso.
Durante il periodo di chiusura del parco, iniziato a metà novembre e previsto fino a metà febbraio, la gestione e la cura degli animali residenti, tra cui i cigni neri e un gruppo di germani, sono state affidate al custode del parco. Quest’ultimo si occupa di fornire regolarmente cibo agli animali, tre volte a settimana, per garantire il loro benessere.
Nonostante le preoccupazioni iniziali, il Comune ha rassicurato che la morte del cigno non è attribuibile né alla mancanza di cibo né alle basse temperature, condizioni a cui questi uccelli sono generalmente ben adattati. La causa esatta sarà determinata in seguito ai risultati degli esami condotti dall’ATS.
Nel frattempo, l’amministrazione comunale ha già intrapreso le procedure per l’acquisto di un nuovo cigno nero. Questo passo è essenziale per mantenere l’equilibrio ecologico del parco, considerando l’importanza di avere una coppia di questi uccelli per la conservazione della specie.
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