Scoprire la Malga Lunga, una destinazione incantevole tra storia e natura

Una fuga ideale tra i sentieri e le storie del passato

La primavera risveglia la natura e con essa il desiderio di esplorare i magnifici paesaggi italiani. La Malga Lunga, situata nel cuore delle prealpi orobiche, offre un’escursione perfetta per gli amanti della natura e della storia. Situata a circa 1.235 metri di quota, questa destinazione si trova al confine tra la Val Cavallina, la Val Borlezza e la Val Gandino, e rappresenta un punto di interesse sia per il suo valore storico che per la bellezza del paesaggio circostante.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Malga Lunga divenne un importante rifugio partigiano, grazie alla sua posizione strategica che offriva una visuale eccezionale sulle vallate sottostanti e un’eccellente protezione. Oggi, questo luogo è accessibile attraverso diverse modalità: per gli amanti delle passeggiate, numerosi sentieri ben segnati invitano a esplorarla a piedi, mentre chi preferisce una gita meno impegnativa può arrivare in auto fino a pochi passi dal rifugio.

Accessibilità e percorsi

Per chi proviene dalla Val Seriana, il percorso in auto prevede un breve tragitto fino alla località di Teade di Valpiana, seguito da una passeggiata di circa 20 minuti fino al museo locale. I visitatori possono acquistare un “Gratta e sosta” a Gandino, necessario per parcheggiare nella zona.

Gli escursionisti più avventurosi possono scegliere tra vari sentieri che offrono diverse durate e difficoltà. Tra questi, il sentiero Cai 545 da Monte Farno offre una camminata di circa un’ora e mezza, mentre il sentiero Cai 547 dalla forcella di Ranzanico richiede fino a due ore e mezza. Altri sentieri partono da Endine Gaiano e da Sovere, garantendo a tutti gli appassionati la possibilità di trovare il percorso più adatto alle proprie esigenze.

Un paesaggio da sogno

Nonostante la sua altitudine relativamente modesta, la Malga Lunga regala panorami spettacolari sulla Val Borlezza, la Val Cavallina, e i pittoreschi laghi d’Iseo e di Endine. Il nome della malga deriva dal lungo portico che si estende lungo tutto l’edificio, caratteristica distintiva che accoglie i visitatori.

Redazione

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