Tarlo asiatico, ampliata l’area cuscinetto a Bergamo: colpiti più quartieri

Coinvolto anche il centro città, inclusa viale Papa Giovanni XXIII. Nell'area a rischio 2.643 alberi potenzialmente attaccabili dal parassita

L’area cuscinetto relativa al tarlo asiatico (Anoplophora glabripennis) è stata estesa a più quartieri di Bergamo, includendo nuove zone a rischio. Oltre alle aree già segnalate, ora sono coinvolti anche Grumello del Piano, San Tomaso, San Paolo, Loreto, Longuelo, parte di Santa Lucia e viale Papa Giovanni XXIII, Malpensata-Carnovali, Colognola, Campagnola e i Colli, specialmente nella zona della Madonna del Bosco. Questa espansione riguarda ben 2.643 alberi considerati vulnerabili all’attacco del parassita.

Situazione stabile: abbattute 204 piante

Attualmente, la situazione sembra essere sotto controllo. Dal focolaio rilevato a febbraio nel Villaggio degli Sposi, non ci sono state significative evoluzioni del contagio, come ha dichiarato l’agronomo del Comune di Bergamo, Filippo Grasso, a L’Eco di Bergamo. Nonostante ciò, l’area cuscinetto è stata ampliata come misura precauzionale per contenere la diffusione del tarlo asiatico.

Le misure adottate fino ad ora hanno portato all’abbattimento di 204 piante, una mossa necessaria per prevenire ulteriori infezioni. L’azione tempestiva e mirata è cruciale per limitare i danni causati da questo parassita, noto per la sua capacità di distruggere diverse specie arboree.

L’importanza della prevenzione e del monitoraggio

L’espansione dell’area cuscinetto evidenzia l’importanza della prevenzione e del monitoraggio continuo per combattere il tarlo asiatico. Questo parassita rappresenta una minaccia significativa per la biodiversità e l’ecosistema locale, attaccando una vasta gamma di alberi tra cui aceri, betulle, pioppi e salici.

Le autorità locali, in collaborazione con esperti agronomi, stanno lavorando incessantemente per monitorare la situazione e intervenire prontamente dove necessario. La cittadinanza è invitata a segnalare qualsiasi segno di infestazione, come fori nel tronco degli alberi o presenza di segatura alla base.

Educazione e consapevolezza pubblica

Un altro aspetto fondamentale nella lotta contro il tarlo asiatico è l’educazione e la consapevolezza pubblica. Informare i cittadini sui segni di infestazione e sulle misure da adottare può fare la differenza nel contenere il parassita. Campagne informative e workshop sono stati organizzati per sensibilizzare la popolazione e fornire le conoscenze necessarie per riconoscere e segnalare il tarlo asiatico.

L’ampliamento dell’area cuscinetto a Bergamo è una risposta necessaria per prevenire la diffusione del tarlo asiatico e proteggere il patrimonio arboreo della città. Grazie alla collaborazione tra autorità, esperti e cittadini, è possibile contenere e gestire l’infestazione, preservando così l’ambiente naturale di Bergamo.

Redazione

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