Venerdì 21 giugno, la chiesetta degli ex Ospedali Riuniti di Bergamo è diventata la sede della nuova Consulta regionale per l’integrazione e la promozione del dialogo interreligioso. Alla cerimonia di insediamento ha presieduto il vicepresidente di Regione Lombardia, Marco Alparone. Questo organismo consultivo, istituito con una legge regionale, include rappresentanti delle dieci comunità religiose più diffuse in Lombardia e mira a favorire un confronto strutturato e sistematico tra diverse sensibilità religiose.
L’insediamento della Consulta regionale interreligiosa
La Regione ha spiegato in un comunicato che la Consulta è composta da rappresentanti delle principali comunità religiose: Chiesa cristiana cattolica, Chiese cristiane ortodosse, Chiese cristiane protestanti, Chiese cristiane copte, Comunità islamiche, Comunità ebraiche, Comunità buddhiste, Comunità evangeliche, Comunità induiste e Comunità sikh. Partecipano anche un rappresentante di Anci Lombardia e uno dell’Upl, sebbene non facciano parte ufficialmente della Consulta.
L’ex chiesetta ai Riuniti: il contesto giuridico
La vicenda legale risale al 2018, quando l’Asst Papa Giovanni XXIII e Regione Lombardia misero all’asta la chiesetta, che era stata temporaneamente affidata alla comunità ortodossa. L’asta fu sorprendentemente vinta dall’Associazione Musulmani di Bergamo, mettendo a rumore alcune comunità cattoliche e ortodosse. Regione Lombardia decise di esercitare il diritto di prelazione e riacquistò l’immobile, provocando una battaglia legale con l’Associazione Musulmani, che fece causa alla Regione per tutelare il diritto di proprietà .
La battaglia legale in corso
Dopo una vittoria iniziale dei musulmani in primo grado, la Corte d’Appello di Brescia riformulò il giudizio a favore della Regione. Di qui il ricorso dell’Associazione Musulmani in Cassazione, accusando la Regione di comportamento discriminatorio. A ottobre 2023, la Cassazione ha rinviato il caso in Appello, affermando che la Corte d’Appello non aveva esaminato correttamente le motivazioni di primo grado. La decisione della Cassazione rimanda la questione a un nuovo esame in Appello, che è ancora in attesa di risoluzione.
Le iniziative della Regione
Nel frattempo, Regione Lombardia ha investito nell’immobile, decidendo nel 2019 che la chiesetta sarebbe diventata la sede di una «consulta-osservatorio sul dialogo interreligioso». Nonostante le difficoltà , inclusa la resistenza della comunità ortodossa, la Regione ha infine insediato la Consulta, sperando di utilizzare l’immobile per promuovere il dialogo interreligioso.
Le Dichiarazioni dei Rappresentanti
Marco Alparone ha dichiarato: «La Consulta saprà dare un contributo determinante alla Lombardia anche per la capacità di leggere i cambiamenti in atto nella società e intercettare bisogni e necessità su cui intervenire». Anche Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla Presidenza di Regione con delega alle Relazioni internazionali ed europee, ha sottolineato l’importanza dell’organismo: «La Consulta è un organismo di straordinaria importanza per agevolare le relazioni tra le comunità religiose del territorio e attivare una sinergia costante e concreta con la Regione e gli enti locali».
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