Un viaggio attraverso il Sacro: ritorna la rassegna a Bergamo
Dal 3 ottobre al 30 novembre, Bergamo vivrà un autunno ricco di appuntamenti culturali grazie alla rassegna “Teatro e Cinema del Sacro”, giunta alla quinta edizione. Il calendario, sempre in orario serale (20.45), destinato a chiudersi al Teatro delle Grazie in viale Papa Giovanni XXIII in città con lo spettacolo dedicato alla storia della senatrice a vita Liliana Segre, prevede due film e due piece oltre a un evento particolare all’Opera Sant’Alessandri nel capoluogo, più quattro lungometraggi e tre spettacoli in provincia.
Un’odissea spirituale attraverso le arti
Protagonista della scena culturale, la rassegna offre 12 eventi completamente gratuiti per approfondire il tema del sacro, sfruttando il potente linguaggio di cinema e teatro. I vari appuntamenti, previsti sia in città che in provincia, saranno momenti di dialogo, riflessione e ricerca di significato.
Da dove nasce l’iniziativa
Il Teatro e Cinema del Sacro è a cura dell’Ufficio per la Pastorale della Cultura della diocesi di Bergamo e di altri uffici diocesani. La Fondazione Adriano Bernareggi, Acec-Sas e DeSidera forniscono il sostegno organizzativo indispensabile. Il desiderio di indagare l’anelito spirituale dell’uomo contemporaneo attraverso cinema e teatro ha motivato la creazione di questo progetto, che vede la Chiesa stessa come spettatrice affascinata e partecipe.
Una panoramica sulle proposte
Tra gli appuntamenti in programma, ci saranno film come «E venne un uomo» di Ermanno Olmi e spettacoli come «Lu Santo jullare Francesco» di Dario Fo. Novità di quest’anno sarà la collaborazione con Fic – Federazione Italiana Cineforum e l’inclusione del film «Shinto. The way of the kami» di Tom Sajewski ed La rassegna offre inoltre spettacoli specifici per un pubblico giovane, dando spazio ai temi cari ai ragazzi e alle famiglie.
Le novità e gli appuntamenti da non perdere
L’edizione di quest’anno si arricchisce con la collaborazione di nuovi partner e con la partecipazione di nuove parrocchie, tra cui quella di Nembro. Inoltre, vi è un rinnovato impegno verso un pubblico giovane con eventi dedicati, come quello all’Opera Sant’Alessandro.
Dove e quando?
Gli eventi si dislocheranno tra vari teatri e cinema di Bergamo e provincia, con una programmazione che si estenderà per due mesi, toccando vari temi e sfaccettature del sacro. La chiusura è prevista per il 30 novembre con l’emozionante vicenda personale di Liliana Segre: la deportazione a soli 13 anni dell’attuale senatrice a vita.
10 ottobre – Cineteatro Qoelet di Redona, Bergamo: «E venne un uomo» (1965) del regista Ermanno Olmi, dedicato a papa Roncalli.
19 ottobre – Cineteatro San Filippo Neri di Nembro: «Nessuno deve sapere» (2021) di Michelle Phairley.
24 ottobre – Cineteatro-oratorio di Boccaleone, Bergamo: «Alla vita» (2022) di Stéphane Freiss.
27 ottobre – Cineteatro Cagnola di Urgnano: «The quiet girl» (2022) di Colm Bairéad.
10 novembre – Cinema Trieste di Zogno: «I figli degli altri» (2022) di Rebecca Zlotowski.
21 novembre – Cineteatro Sorriso di Gorle: «Shinto. The way of the kami», documentario sulla filosofia di vita giapponese.
Teatro:
3 ottobre – Cineteatro Colognola, Bergamo: «Lu Santo jullare Francesco» di Dario Fo, con Mario Pirovano.
13 ottobre – Cineteatro Nuovo, Chiuduno: «c» con Arianna Scommegna, basato su uno dei «Tre lai» di Giovanni Testori.
3 novembre – Teatro Giovanni XXIII di Sotto il Monte: «Non abbiate paura. Grand Hotel Albania» della Compagnia Inti, di Luigi d’Elia.
17 novembre – Sala della Comunità di Bottanuco: «Il diario di Adamo ed Eva» di Dario De Luca, tratto dal romanzo di Mark Twain.
30 novembre – Teatro alle Grazie di Bergamo: «Fino a quando la mia stella brillerà» di Margherita Mannino, storia di Liliana Segre.
Spettacolo scolastico:
24 novembre – Auditorium Opera Sant’Alessandro di Bergamo, ore 11: «Stelle» de La Piccionaia Teatro, basato sulla ricerca sui desideri dei bambini e ragazzi nel 2022.
Patrocini e sostegni
L’importanza della rassegna è sottolineata dal patrocinio di enti come il Comune e la Provincia di Bergamo, la Camera di Commercio di Bergamo e molte altre istituzioni locali, che riconoscono il valore culturale e sociale dell’evento.
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