Il coraggio di educare: a Ponte Nossa la prima tappa contro le insidie dei social

Il coraggio di educare, rassegna di tre incontri a scopo di dialogo sul mondo dell'educazione, comincia con la prima tappa sui social a Ponte Nossa

Dialogo sull’educazione: da dove partire

L’iniziativa “Il Coraggio di educare” nasce dalla necessità di affrontare le sfide educative di oggi. Il primo passo in questo viaggio avrà luogo stasera, lunedì 16 ottobre, alle 20.45 all’Oratorio di Ponte Nossa, con un focus sul discernimento nell’era dei social media. Con il titolo “Nella Babele dei Social: quale discernimento?”, il dibattito vedrà la partecipazione di monsignor Pier Giacomo Grampa, vescovo emerito di Lugano e profondo conoscitore dei giovani grazie alla sua esperienza presso il Collegio Paio di Ascona, in Svizzera.

Gli obiettivi del ciclo di incontri

Non si tratta solo di ulteriori sessioni catechistiche, ma di un’occasione per aprirsi al dialogo. Don Alessandro Angioletti, parroco di Ponte Nossa, sottolinea l’importanza di questo spazio di confronto tra genitori, educatori, insegnanti, e altri professionisti del settore educativo. “L’obiettivo non è fornire risposte già pronte, ma creare occasioni di dialogo per affrontare le sfide educative che i giovani incontrano quotidianamente”.

Il programma dei prossimi incontri

La serie prosegue il 27 novembre, sempre alle 20.45, ma questa volta all’Oratorio di Parre. Il tema sarà “Tra punire ed educare: da che parte incominciare” e vedrà la partecipazione di Daniele Novara, esperto pedagogista e direttore del Centro Psico Pedagogico. L’appuntamento finale è previsto per il 15 gennaio all’Oratorio di Gorno, con un focus su “Fragilità e sbandamenti, come cogliere i sintomi”. A guidare il dibattito sarà Anna Oliverio Ferraris, psicologa e docente presso l’Università della Sapienza a Roma.

Il coraggio di educare: l’idea dietro l’iniziativa

L’iniziativa è il risultato di una collaborazione tra diverse comunità, tra cui Ponte Nossa, Premolo, Parre Ponte Selva e Valle del Riso, e nasce da una proposta del Centro di Primo Ascolto interparrocchiale. L’urgenza di queste discussioni è evidente se si considera l’attuale “emergenza educativa” e i suoi effetti collaterali, visibili quotidianamente. Questi incontri rappresentano un tentativo concreto di affrontare tale emergenza attraverso il dialogo e la collaborazione.

Redazione

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