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L’immobiliare in frenata nel 2023: cause e prospettive

Il calo del settore immobiliare è evidente: l'inflazione e l'incertezza sullo scenario interno e internazionale pesano come l'aumento dei tassi d'interesse

Un mercato alle prese con nuove sfide

A seguito di un periodo di ripresa post-pandemica, l’immobiliare mostra ora chiari segnali di tensione. Nonostante mantenga una certa robustezza, vi sono nuove minacce all’orizzonte: l’aumento dell’inflazione, l’ascesa dei tassi di interesse sui mutui che si avvicinano al 5%, la fine del superbonus, i vincoli Ue sugli edifici ecologici e le crescenti tensioni internazionali, dalla crisi in Ucraina alle problematiche del Medio Oriente. Questi fattori, uniti, potrebbero portare a un declino nel settore, con le inevitabili ripercussioni sui prezzi.

Riflessioni dal secondo trimestre

Il report recente di Tecnocasa indica un calo delle compravendite nella provincia di Bergamo del 12,5% nel secondo trimestre del 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022. Gianfederico Belotti, direttore di “ValoreCasa&Terreni”, sottolinea l’incertezza che aleggia: dalla stabilità occupazionale, alla dinamica dei prezzi e alle variazioni dei tassi di interesse. Di fronte a queste variabili, l’acquisto di una casa diventa una decisione sempre più ponderata per i cittadini.

L’ombra dei tassi crescenti

Una delle principali sfide sono i tassi di interesse sui mutui, iniziato a luglio 2022 e ora aumentato di oltre 4 punti percentuali. Questo incremento ha reso le rate dei mutui più gravose, con Nomisma che prevede per il 2023 un indebolimento del 15% della domanda sul mercato immobiliare. Secondo Belotti, la tendenza vedrà un calo delle compravendite di circa il 10% entro la fine dell’anno.

Prospettive future e considerazioni sul mercato

Oscar Caironi, presidente di Fimaa (Federazione Italiana Agenti d’Affari in Mediazione) Bergamo, condivide una visione simile, anche se con stime leggermente differenti. Caironi anticipa una contrazione della compravendite con possibili riduzioni dei valori delle abitazioni nei prossimi anni.

Il panorama delle nuove costruzioni

Il mercato delle nuove costruzioni presenta una dinamica differente. Caironi sottolinea che le case di alta classe energetica sono generalmente preferite da chi ha una solida capacità economica. Le nuove costruzioni non mostrano segni di contrazione, ma non influenzano positivamente il mercato delle abitazioni usate, che presentano un divario qualitativo evidente rispetto alle nuove edificazioni.

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