La presentazione al Parlamento Europeo
Il Gleno, una tragedia che ha segnato la Valle di Scalve e la Valle Camonica con l’esondazione della diga il 1° dicembre 1023, si è fatto spazio nelle stanze del Parlamento europeo. L’iniziativa, guidata dal presidente del Comitato per il centenario del Gleno, Stefano Albrici, ha portato una delegazione di 42 persone a Bruxelles, per condividere il racconto di questo tragico evento avvenuto ormai un secolo fa.
Un punto di partenza nella memoria europea
Mercoledì 15 novembre è stata una giornata cruciale, con la delegazione italiana che ha visitato l’emiciclo del Parlamento e ha partecipato a incontri significativi. Tra i momenti salienti, la ricezione da parte della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e l’intervento dell’onorevole Marco Zanni. Quest’ultimo ha sottolineato l’importanza di considerare l’evento non come un punto di arrivo, ma come un inizio per rendere giustizia e memoria a questa tragedia.
Una storia che trascende i confini nazionali
Stefano Albrici ha evidenziato come la storia del Gleno non sia più confinata ai limiti geografici italiani, ma abbia assunto un significato più ampio a livello europeo. L’evento del 1° dicembre 1923, che per decenni è stato un capitolo doloroso e forse dimenticato della storia italiana, oggi riceve una nuova luce e attenzione in un contesto europeo, aprendo la strada a una comprensione e un riconoscimento più estesi della sua importanza storica e umana.
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