Bergamo Tomorrow
Accedi
Cerca
Close this search box.

La tradizione più forte della pioggia: più di 400 alla “Marcia dei Coertì” a Leffe

Più di quattrocento alla Marcia dei Cortì di Leffe: alla ricerca delle radici del commercio ambulante sulla Via della Lana

Nonostante le incertezze meteorologiche, pardon l’acqua a catinelle, la “Marcia dei Coertì” ha vissuto la sua dodicesima edizione, confermando ancora una volta il forte legame con la tradizione e la cultura materiale di Leffe. Questo evento, tenutosi nel giorno di Pasquetta e organizzato da Leffegiovani con il supporto di Sci Club Peia e Avis Cirano, sotto l’egida del CSI Bergamo, ha visto la partecipazione di oltre 400 entusiasti marciatori.

La Marcia dei Coertì: la carica dei 400

I partecipanti hanno avuto l’opportunità di immergersi nella storia e nella natura attraverso cinque itinerari di diversa lunghezza (6, 10, 12, 16 e 19 chilometri), attentamente modulati per adattarsi alle condizioni del terreno e garantire sicurezza. Questi percorsi sono stati disegnati per attraversare luoghi simbolo legati ai “Copertini”, storici ambulanti di Leffe che diffusero i prodotti tessili della Val Gandino in tutta Italia e anche in parte d’Europa, diventando veri e propri ambasciatori della zona nel secolo scorso.

La marcia sulle orme della Via della Lana

La marcia ha permesso di esplorare aree di notevole interesse storico e paesaggistico, tra cui la Ciodera Torri nel Fondovalle, noto luogo di asciugatura dei panni di lana, e la chiesa di Santa Elisabetta a Peia, punto di inizio della storica Via della Lana. Inoltre, prima del traguardo, i marciatori hanno fatto tappa presso la chiesa di San Rocco a Leffe, dedicata al protettore dei Coertì e luogo centrale delle celebrazioni agostane ancora molto sentite oggi.

Sipario sulla dodicesima

L’evento si è concluso con un sentimento di soddisfazione generale da parte degli organizzatori e dei partecipanti, che nonostante il maltempo non si sono lasciati scoraggiare e hanno contribuito a mantenere viva una tradizione di grande valore culturale. L’auspicio comune è quello di ritrovarsi l’anno prossimo, sperando in condizioni meteorologiche più favorevoli, per continuare a celebrare la memoria storica dei Coertì e la ricchezza culturale di Leffe e della Val Gandino.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Altre notizie

Bergamo Tomorrow