Mercoledì 19 giugno, una donna di origine ucraina è stata posta agli arresti domiciliari per un episodio di minaccia e violenza a pubblico ufficiale risalente a maggio 2017. La sentenza prevede nove mesi e ventotto giorni di detenzione entro le quattro mura, appunto, del proprio domicilio.
L’aggressione ai Carabinieri del 2017
L’episodio risale a sette anni fa, quando la donna, in stato di ubriachezza, fece irruzione nella stazione dei Carabinieri di Sovere. Una volta all’interno, gli insulti e le minacce ai due militari presenti. Situazione rapidamente degenerata, nonostante i ripetuti tentativi dei carabinieri di calmare la straniera.
La reazione violenta e i domiciliari
Di fronte al tentativo dei Carabinieri di riportare la calma, la reazione violenta della donna, con spintoni a entrambi fino a farli cadere a terra. Di lì il referto all’ospedale di Lovere per lesioni giudicate lievi. Un incidente che aveva posto in dubbio la sicurezza degli agenti. Dopo un’attenta valutazione dei fatti, il tribunale ha emesso la sentenza di nove mesi e ventotto giorni di arresti domiciliari per la donna.
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