La situazione critica del personale Gli uffici postali di Bergamo e provincia inizieranno a breve a osservare orari ridotti estivi, e la mancanza di personale è stimata in oltre 60 operatori. Maurizio Scarpellini, segretario generale di Slp Cisl Bergamo, ha sottolineato che i dati ufficiali sono probabilmente sottostimati, e che la situazione reale è molto più grave. La carenza di portalettere è in parte coperta da contratti a tempo determinato, che costituiscono il 30% del personale. Tuttavia, la breve durata di questi contratti non permette ai lavoratori di acquisire una conoscenza adeguata del lavoro e del territorio, compromettendo la qualità del servizio.
Chiudono gli sportelli A partire dalla prossima settimana, diversi uffici postali importanti di Bergamo inizieranno a chiudere alcuni sportelli, accumulando un totale di 614 giornate di chiusura. Negli uffici postali minori delle città, si prevede una chiusura completa per circa venti giornate. Scarpellini ha evidenziato come la chiusura estiva degli sportelli sia ormai una consuetudine consolidata. Il pensionamento di molti dipendenti ha aggravato ulteriormente la situazione, e gli appelli passati dei sindacati non hanno portato ai rinforzi necessari.
Effetti del trasferimento del personale In estate, molti impiegati degli uffici maggiori vengono trasferiti temporaneamente in sportelli di piccoli paesi, dove spesso è attivo un solo operatore. Questo sposta i disagi dai piccoli uffici a quelli grandi, aggravando il problema della mancanza di personale. Scarpellini ha dichiarato che, nonostante i numerosi tempi determinati impiegati, la soluzione non è sufficiente, e ha ribadito la necessità di nuovi assunti.
Nuove assunzioni all’orizzonte Da settembre, si prevede un’ondata di stabilizzazioni per il personale del recapito e nuove assunzioni dall’esterno, nella speranza di ridurre il problema della carenza di personale. I sindacati confidano che queste misure possano portare a un miglioramento significativo della situazione.