Un secolo e mezzo di storia, milioni di piccoli risparmi trasformati in grandi opere. È questa l’eredità celebrata da Poste Italiane in occasione dei 150 anni del risparmio postale, un sistema che ha accompagnato generazioni di italiani, dal 1875 a oggi. La ricorrenza è stata ricordata il 30 ottobre scorso a Roma con un evento ufficiale alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, organizzato insieme a Cassa Depositi e Prestiti.
Nell’ambito delle celebrazioni, Poste Italiane ha diffuso i dati aggiornati relativi alla diffusione dei libretti e dei buoni fruttiferi postali, con un focus particolare sulla provincia di Bergamo, dove il risparmio postale si conferma una delle forme di investimento preferite.
Oltre 310.000 libretti postali attivi, di cui circa 21.000 intestati a minori, sono attualmente presenti in Bergamasca. Il valore a stock complessivo dei libretti supera il miliardo di euro. A questi si aggiungono più di 518.000 buoni fruttiferi postali, di cui circa 86.000 dedicati ai più giovani, con un valore che supera i 3 miliardi di euro.
Complessivamente, oltre il 75% della popolazione della provincia ha scelto di affidare i propri risparmi agli strumenti di Poste Italiane, confermando la fiducia storica verso prodotti considerati sicuri, accessibili e trasparenti.
Una rete capillare e un presidio nei territori
La provincia di Bergamo, con 1.109.933 abitanti distribuiti in 463.732 famiglie, conta 242 uffici postali – uno per ogni Comune – e 150 sportelli Postamat, che garantiscono l’accesso ai servizi anche nelle aree più periferiche. Di questi uffici, 213 si trovano in Comuni con meno di 15.000 abitanti, confermando la presenza attiva di Poste anche nelle realtà più piccole.
Ogni sportello è un punto di riferimento locale, non solo per le operazioni finanziarie, ma anche per i servizi pubblici e digitali, rendendo il sistema postale parte integrante del tessuto sociale.
Una “storia silenziosa” fatta di fiducia e progettualità
Alle spalle dei numeri, ci sono storie quotidiane di famiglie, studenti, lavoratori e pensionati. Come ricordato durante la cerimonia dal CEO di Poste Italiane, Matteo Del Fante, il libretto postale rappresenta “una cura per il domani”, una forma di risparmio che va oltre la mera gestione del denaro, diventando strumento di costruzione del futuro.
Nel corso degli anni, attraverso i fondi raccolti, Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti hanno contribuito a finanziare infrastrutture pubbliche, enti locali, scuole, ospedali, trasformando ogni piccolo risparmio in valore collettivo.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.