Gandino, borgo della Val Seriana, ospita una mostra filatelica dal 5 al 9 luglio per celebrare gli 80 anni del “Frazionato di Gandino”, una rarità della Repubblica Sociale Italiana. L’evento è allestito nella Sala Ferrari, situata sulla piazza del Municipio, ed è organizzato dal Gruppo Filatelico Valgandino, nato nel 1969.
La storia del “Frazionato di Gandino”
Eugenio Mecca, uno dei fondatori del Gruppo Filatelico, racconta come questa rarità sia nata nel 1944. “Nel settembre 1944, a causa della penuria di valori bollati, i francobolli furono tagliati a metà per ottenere il giusto valore di affrancatura. Un metodo ingegnoso ma altrettanto unico e a rigor di logica non consentito, che ebbe in paese larga diffusione. Io, bambino, fui incaricato del taglio”, spiega Mecca. Queste buste affrancate con francobolli tagliati viaggiarono regolarmente e oggi sono molto ricercate dai collezionisti, raggiungendo valori di mercato di diverse centinaia di euro.
La mostra e gli orari di apertura
La mostra è aperta al pubblico venerdì 5 luglio dalle 18 alle 24, in coincidenza con la Corsa delle Uova e la Notte Bianca. Gli orari di apertura proseguiranno sabato 6 luglio dalle 10 alle 12.30, domenica 7 luglio dalle 9 alle 13 e dalle 20 alle 22.30, e infine lunedì 8 e martedì 9 luglio dalle 10 alle 12.
La ricca storia postale di Gandino
La mostra non solo celebra il “Frazionato di Gandino”, ma anche altri aspetti della storia postale del borgo. Valentino Genuizzi, neo presidente del Gruppo Filatelico, e Flavio Caccia, fondatore del Centro Culturale Postale Gandinese, nato nel 1994, illustrano ulteriori aneddoti postali. “La storia recente segnala anche il caso del 2 luglio 2000, quando le Poste utilizzarono a Gandino un timbro guller con il CAP sbagliato”, sottolinea Caccia. Questo errore, sebbene veniale, diventa un intrigante oggetto di collezione per gli appassionati.


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