Piccoli negozi, ma non solo. Gli aiuti riguardano anche nuove attività imprenditoriali, agricoltura, zootecnica, turismo, servizi e infrastrutture. I primi bandi saranno attivati già dal prossimo autunno, con una dotazione finanziaria complessiva di quattro milioni di euro, forniti tramite Regione Lombardia.
La nuova “Strategia di sviluppo locale 2023-2027”, denominata “Convergenza sui giovani”, è stata presentata agli amministratori dal Gruppo di Azione Locale (Gal) della Valle Brembana, che coinvolge 55 Comuni, tra cui 12 della Val Seriana e tre della Valle Imagna.
Nove bandi per il commercio in Val Brembana
Saranno nove i bandi pubblicati, rivolti a enti pubblici e privati, anche in forma associata (chiamati “Smart village”). L’obiettivo è contrastare lo spopolamento, favorendo le attività legate al mondo rurale, turistico e commerciale. Tra i finanziamenti, 150 mila euro saranno destinati ad attività extra agricole e start-up innovative, inclusi negozi nei paesi di montagna, da avviare o aperti da under 40, con contributi a fondo perduto fino a 25 mila euro.
L’aiuto alle botteghe di montagna
Un finanziamento riproposto, secondo la presidente del Gal, Lucia Morali, per una terza volta, senza che la dotazione fosse mai stata erogata fino in fondo, per aiutare chi intende avviare o ha da meno di due anni avviato un negozio. Una soluzione per evitare che i borghi di montagna restino senza botteghe. .
In cinque anni 44 chiusure
I dati forniti da Confcommercio Bergamo evidenziano che in cinque anni, nei comuni facenti parte del Gal, si è passati da 597 attività al 30 giugno 2019 a 553 nel giugno scorso, con una perdita di circa dieci esercizi all’anno. Le differenze tra i Comuni sono notevoli: San Giovanni Bianco ha perso sei attività (da 51 a 45), mentre San Pellegrino ne ha guadagnata una (da 44 a 45). Zogno ha perso una decina di attività (da 96 a 87), Sant’Omobono quattro (da 40 a 36), e Selvino cinque (da 41 a 36).
Le dotazioni del GAL Valle Brembana
Nei piccoli comuni, il numero di attività è generalmente invariato, spesso limitato a uno o due negozi di vicinato. Paesi come Averara, Aviatico, Cassiglio, Cornalba, Mezzoldo, Moio, Ornica, Piazzolo e Valnegra contano su un solo negozio. La dotazione maggiore della Strategia del Gal (900 mila euro) è destinata a servizi turistici, infrastrutture, percorsi e strutture sportive. Altri fondi includono 762 mila euro per il recupero di edifici rurali, 450 mila euro per migliorare il benessere degli animali negli allevamenti, e 250 mila euro per la gestione dei boschi, recuperando aree distrutte dal bostrico e combattendo i dissesti idrogeologici. Sono inoltre previsti 140 mila euro per il recupero di prati e pascoli abbandonati, 120mila euro per il recupero di fabbricati in alpeggio, e 80 mila euro per migliorare l’approvvigionamento idrico e la rete viaria in alpeggio. Infine, 130 mila euro saranno destinati agli “Smart village”, strategie integrate che coinvolgeranno più soggetti pubblici e privati.
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