Dall’8 agosto, tutti i tipi di veicoli devono affrontare un aumento del 12% sui pedaggi dell’autostrada Brebemi A35. Questo rincaro colpisce l’intera tratta, facendo lievitare il costo per percorrere brevi distanze come quella tra Treviglio e Romano, che passa da 3,7 euro a 4,10 euro. Chi viaggia verso il casello di Chiari ovest, nel Bresciano, vede il pedaggio salire da 6,8 euro a 7,7 euro, un aumento significativo per chi utilizza l’autostrada regolarmente.
Nessuno sconto, tranne per elettrico e metano
Gli automobilisti che sperano in uno sconto rimarranno delusi, tranne coloro che viaggiano su veicoli elettrici o a metano liquido (LNG). Brebemi ha infatti deciso di non rinnovare lo sconto del 20% che in passato era disponibile per i possessori di Telepass, mantenendo invece un’agevolazione del 30% per chi utilizza veicoli full electric e camion a LNG. Questo aumento si aggiunge a un precedente rincaro del 2,3% avvenuto a gennaio 2024, rendendo il pedaggio sempre più costoso.
Le sentenze del Tar e la stangata Brebemi
La causa principale di questo ulteriore +12% è legata a due sentenze del Tribunale amministrativo regionale (Tar) del Lazio, che hanno dato ragione alla concessionaria stradale Brebemi. Nel 2021, la società aveva richiesto al Ministero delle Infrastrutture un aumento delle tariffe del 4,49% per l’anno successivo, ma la richiesta era stata respinta perché Brebemi non disponeva di un nuovo Piano economico finanziario (Pef). La stessa situazione si è ripetuta nel 2023, con una richiesta di adeguamento superiore al 7%, anch’essa respinta. Tuttavia, il Tar del Lazio ha stabilito che, al momento dell’entrata in vigore del decreto Milleproroghe del 2019, il Pef di Brebemi era ancora valido fino al 31 dicembre 2020, consentendo così l’aumento del 12,11%.
La giustificazione di Brebemi e le prospettive future
Brebemi ha dichiarato che l’aumento autorizzato recepisce gli adeguamenti tariffari previsti per il 2022 e il 2023, come previsto dal contratto di concessione, che tiene conto anche del recupero dell’inflazione. L’incremento è stato approvato con un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in collaborazione con il Ministero dell’Economia, in seguito alle sentenze del Tar del Lazio.
Resta da vedere come gli utenti dell’autostrada reagiranno a questo aumento, ma i dati di traffico di settembre, quando riprenderanno a pieno regime le attività , potrebbero già fornire una risposta. Nonostante i rincari, a luglio i dati di traffico continuavano a mostrare una crescita, con un aumento del 4,6% nella circolazione dei veicoli leggeri e del 5,3% per i mezzi pesanti dall’inizio del 2024. Inoltre, la società di rating «Morningstar» ha migliorato la valutazione della concessionaria, passando da un trend negativo a uno stabile.
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