Durante la serata del 30 agosto alla Berghem Fest di Albino, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha ribadito la sua richiesta di una pena esemplare per Moussa Sangare, l’uomo arrestato per l’omicidio di Sharon Verzeni, una giovane donna di 33 anni di Terno d’Isola. Salvini, intervenendo davanti ai militanti del Carroccio, ha sottolineato come la nazionalità dell’aggressore sia irrilevante rispetto alla gravità del crimine commesso.
Secondo Salvini, il caso di Sangare, nato in Italia ma di origini nordafricane, evidenzia la necessità di introdurre la possibilità di revocare la cittadinanza italiana a chi si rende responsabile di reati gravi come omicidi o violenze. Sebbene Sangare sia cittadino italiano dalla nascita, Salvini ha voluto mettere in evidenza l’importanza di garantire che coloro che commettono atti simili subiscano le conseguenze più severe previste dalla legge, fino alla perdita della cittadinanza in determinati casi.
Il leader della Lega ha anche affrontato la questione della sicurezza, criticando il fatto che Sangare, nonostante avesse già denunce a carico per maltrattamenti e vivesse in una casa occupata, circolasse liberamente con armi da taglio. Salvini ha espresso il suo disappunto per questa situazione, sostenendo che episodi come questi dimostrano la necessità di un sistema di giustizia più rigido e di maggiori controlli preventivi.
Durante l’evento, Salvini ha inoltre toccato temi come l’autonomia differenziata, discutendo con il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Il prossimo congresso regionale della Lega, ha annunciato Salvini, si terrà dopo le elezioni regionali in Umbria, Liguria ed Emilia Romagna, probabilmente a metà novembre, quando verranno valutati i risultati elettorali.
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