Bergamo ha raggiunto il 33° posto nella classifica delle città più care d’Italia ad agosto 2023, segnando un aumento significativo rispetto al mese precedente, quando occupava la 45ª posizione. Il dato è emerso dall’analisi condotta dall’Unione Nazionale Consumatori, basata sui dati forniti dall’Istat, che ha monitorato il costo della vita in numerose città italiane. A Bergamo, l’inflazione annua si è mantenuta stabile al +1%, con un impatto economico stimato per una famiglia media pari a 279 euro di spesa aggiuntiva rispetto all’anno precedente.
Questo posizionamento, però, non è dovuto a un peggioramento significativo delle condizioni economiche locali. Il costo della vita a Bergamo, infatti, è rimasto costante rispetto a luglio, mentre molte altre città italiane hanno registrato un miglioramento della situazione inflazionistica, favorendo la scalata della città orobica nella graduatoria nazionale.
Bergamo terza in Lombardia per rincari
A livello regionale, Bergamo si posiziona al terzo posto in Lombardia per inflazione e rincari, dietro a Lecco e Como. Lecco ha registrato il maggior aumento con un’inflazione del +1,3% e un aggravio annuo di 341 euro per famiglia, collocandosi al 18° posto nella classifica nazionale. Como segue con un’inflazione del +1,2% e un rincaro annuo di 335 euro. Varese, invece, ha registrato una crescita dell’inflazione dello 0,9%, con un aumento medio dei costi per famiglia pari a 251 euro.
La classifica nazionale: Bolzano al primo posto
Guardando alla situazione a livello nazionale, Bolzano si conferma la città più cara d’Italia, con un’inflazione del +2,5% e un aumento medio del costo della vita pari a 724 euro per famiglia. Seguono Siena e Macerata, entrambe con un’inflazione del +2,1%, che comporta un aumento annuo di 536 euro per le famiglie senesi. Trento occupa la terza posizione, con un’inflazione dell’1,8% e un aggravio annuo di 530 euro.
Al contrario, le città più virtuose in termini di aumento del costo della vita sono Campobasso, che ha mantenuto invariati i prezzi rispetto ad agosto 2022, e Biella, dove l’inflazione si è fermata allo 0,1%, con un aumento di soli 23 euro su base annua.
Le regioni italiane con l’inflazione più alta
Sul fronte regionale, il Trentino-Alto Adige ha registrato l’inflazione più alta d’Italia, con un +2,1% che ha comportato un aumento di 597 euro annui per famiglia. Segue il Veneto, con un’inflazione dell’1,3% e un rincaro annuo di 324 euro, mentre il Friuli Venezia Giulia chiude il podio con un incremento dei prezzi dell’1,3% e un aumento medio di 308 euro per famiglia.
Dall’altro lato della classifica, Molise e Basilicata si confermano le regioni meno colpite dall’inflazione, con aumenti rispettivamente dello 0,1% e dello 0,3%, e rincari annui di 21 e 63 euro per famiglia.
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