Il parlamentare bergamasco Devis Dori, rappresentante di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), interviene a Bergamonews con forza sul tema dei suicidi in carcere, sottolineando come la situazione sia ormai “una vera emergenza nazionale”. Dori denuncia un Governo Meloni distante dai problemi delle carceri e inerte di fronte alla criticità delle strutture sovraffollate e delle condizioni di vita che portano molti detenuti alla disperazione estrema.
Secondo Dori, le politiche del Governo sono insufficienti, con interventi limitati a decreti che, a suo dire, “non spostano di una virgola la situazione”, lasciando irrisolti i problemi strutturali. La preoccupazione di Dori e del suo gruppo parlamentare si concentra su un’emergenza carceraria che vede una crescita preoccupante dei suicidi: un dramma sociale che rappresenta una vera “sconfitta per lo Stato” e che, secondo il deputato, ha origine proprio nel problema del sovraffollamento, amplificatore di tutte le difficoltà presenti.
In Aula, Dori e i colleghi di Avs, insieme a una parte del centrosinistra, hanno avanzato proposte per migliorare il sistema, come misure di liberazione anticipata per i detenuti che dimostrano buona condotta. Tali interventi, secondo il deputato, potrebbero alleggerire il sovraffollamento e offrire incentivi di riscatto sociale ai detenuti. Tuttavia, sottolinea come tali iniziative siano state respinte, lasciando di fatto invariata una situazione che il deputato definisce “fuori controllo”.
A livello locale, Dori richiama l’attenzione sulla realtà bergamasca, ritenendo fondamentale l’ingresso di forme di solidarietà e assistenza volontaria nelle carceri. Il deputato propone l’impiego di volontari e il coinvolgimento delle imprese locali, che potrebbero attivare programmi di formazione e lavoro per i detenuti, in un’ottica di rieducazione e reinserimento sociale. Questo approccio, sostiene Dori, non solo alleggerirebbe la gestione carceraria, ma creerebbe un legame tra detenuti e comunità, sostenendo il processo di riabilitazione.
Il parlamentare pone anche l’accento sul problema della salute mentale tra i detenuti, oltre al tema delle dipendenze, che trovano ulteriore terreno fertile nelle carceri sovraffollate e sottodotate. Dori considera il sovraffollamento come “padre di tutti i problemi” e sollecita una revisione delle scelte politiche per porre la prevenzione del sovraffollamento come responsabilità primaria dello Stato.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.