L’Accademia Carrara di Bergamo si prepara a un cambio di direzione: la direttrice Martina Bagnoli è pronta a rassegnare le sue dimissioni ufficiali nelle prossime ore, con il Consiglio d’amministrazione chiamato a prendere atto della sua decisione e a valutare i prossimi passi per la gestione del museo. Questo scenario si apre a pochi mesi dall’arrivo della direttrice, che lascia l’incarico a seguito di divergenze con il Cda, che ha preferito mantenere una gestione sbilanciata verso il ruolo del general manager, definendo un assetto che Bagnoli ha descritto come un “equivoco”.
Il possibile interim alla Carrara
Tra le soluzioni sul tavolo c’è la possibilità di affidare un incarico ad interim, almeno fino a quando non verrà individuato un nuovo direttore stabile. Il conservatore della Carrara, Paolo Plebani, potrebbe essere il candidato più probabile per coprire temporaneamente la posizione, permettendo così al museo di proseguire le attività senza ulteriori interruzioni. Tuttavia, l’eventuale successore di Bagnoli dovrà necessariamente adattarsi alla linea di gestione definita dal Consiglio d’amministrazione.
Il no da Rodeschini
L’ipotesi di un ritorno di Maria Cristina Rodeschini, che ha precedentemente ricoperto il ruolo di direttrice e collaborato con Bagnoli fino alla sua nomina, è stata ventilata ma sembra da escludere. Rodeschini, ormai in pensione, ha dichiarato di non essere interessata a tornare, pur riconoscendo il valore del modello gestionale della Carrara, che prevede la collaborazione tra due figure amministrative.
Le dimissioni formali di Martina Bagnoli
A livello formale, la lettera di dimissioni di Martina Bagnoli arriverà sul tavolo del Consiglio, che dovrà quindi procedere con l’accettazione ufficiale. La sua decisione è già stata comunicata attraverso una nota da Palazzo Frizzoni, sede del Comune, ma la formalizzazione richiederà questo passaggio. Dopo aver comunicato la sua volontà di lasciare, Bagnoli ha dato la disponibilità a proseguire alcuni progetti avviati, in veste di consulente esterna. Tra questi, la mostra “Autentico e copia”, inizialmente prevista entro la fine del 2024 ma rinviata ai primi mesi del 2025. L’ultima mostra conclusa sotto la direzione di Bagnoli è stata “Napoli a Bergamo”, dedicata alla pittura seicentesca partenopea, mentre altre proposte sono state respinte o posticipate.
La direzione della Carrara in mano alla Fondazione
Non è obbligatorio per la Fondazione Carrara indire un bando per la selezione del nuovo direttore, avendo la facoltà di scegliere direttamente un sostituto. La selezione di Bagnoli era avvenuta in occasione di Bergamo Capitale della Cultura, con un bando formale che aveva attirato circa trenta candidati, da cui era stata scelta la direttrice uscente tra tre finalisti. Riprendere uno degli altri due finalisti sarebbe tecnicamente possibile, ma dato il tempo trascorso – il bando risale a marzo 2023 – la disponibilità di quei candidati potrebbe essere incerta.
Per il momento, il nodo della successione resta aperto e il Consiglio d’amministrazione dovrà prendere presto una decisione per garantire la stabilità dell’Accademia Carrara e la continuità dei suoi progetti, in un momento cruciale per la gestione culturale della città.
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