Il parere critico di Europa Verde
Dario Balotta, rappresentante di Europa Verde, non ha tardato a commentare la decisione, paragonandola a un “regalo di Natale anticipato” alla Brebemi. Secondo Balotta, questa ulteriore proroga dimostra il fallimento del modello di finanziamento adottato per la realizzazione dell’infrastruttura, noto come project financing. L’idea originale prevedeva che la Regione Lombardia, in collaborazione con il Cal (Concessioni Autostradali Lombarde), affidasse la progettazione e la realizzazione dell’opera a soggetti privati, interamente a loro carico. Tuttavia, il piano ha dovuto essere supportato da 320 milioni di fondi pubblici e da una prima proroga della concessione.
Una proroga necessaria o un sostegno eccessivo?
La nuova estensione, per Europa Verde, riflette le difficoltà incontrate da Brebemi nel generare i ricavi previsti. Balotta sottolinea come l’infrastruttura continui a registrare un debito rilevante, mentre le tariffe di pedaggio, tra le più alte in Italia, ne ostacolano l’accesso al pubblico e limitano l’utilità per il territorio circostante. Secondo il rappresentante di Europa Verde, il Cipess avrebbe dovuto approfittare di questa occasione per richiedere una significativa riduzione delle tariffe, rendendo l’autostrada più accessibile ai cittadini.
Un’infrastruttura che divide l’opinione pubblica
La decisione del Cipess ha riacceso il dibattito attorno alla Brebemi, con una parte dell’opinione pubblica che accoglie la proroga come un’opportunità per rientrare dagli investimenti, mentre altri la vedono come una forma di “sostegno di Stato” per un progetto che, secondo le previsioni iniziali, avrebbe dovuto finanziarsi da solo.
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