Strade bergamasche: 47 morti nel 2024, emergenza sicurezza

In aumento le vittime sulle strade di Bergamo rispetto al 2023: dall’alta velocità all’uso dello smartphone, i principali fattori di rischio

incidente

Nelle strade della provincia di Bergamo, il 2024 registra un triste aumento delle vittime rispetto all’anno precedente: 47 persone hanno perso la vita, 5 in più rispetto al 2023. L’ultimo tragico episodio è avvenuto a Sarnico, dove Olidia Viviani, 83 anni, è stata investita mentre attraversava sulle strisce pedonali.

Dati e contesto: un bilancio drammatico

Dal 2007, anno in cui Ivanni Carminati ha fondato la sezione bergamasca dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada, le vittime superano quota mille. Un dato che equivale alla scomparsa dell’intera popolazione di piccoli comuni come Strozza o Schilpario.

Nonostante un calo significativo rispetto al 2007, quando si contarono 129 vittime, il numero di morti resta preoccupante. La maggior parte degli incidenti è causata da comportamenti scorretti alla guida: velocità eccessiva, sorpassi pericolosi, guida in stato di ebbrezza o distrazione dovuta all’uso dello smartphone.

Una giornata per non dimenticare

Domenica 17 novembre si celebrerà la Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada, istituita dall’ONU nel 2005. A Bergamo, l’evento sarà ospitato a Cividate al Piano con una Messa e momenti di sensibilizzazione. Ivanni Carminati sottolinea l’importanza di questa ricorrenza: “È un’occasione per ricordare chi non c’è più e offrire conforto alle famiglie colpite da questi lutti.”

Vittime giovani e mesi critici

Le statistiche mostrano che quasi la metà delle vittime era alla guida di moto o scooter, con numerosi giovani sotto i 30 anni. Tra i casi più toccanti: Fabio De Martino, 17 anni, morto il 5 ottobre in un incidente a Levate, e Giada Paolella, 8 anni, deceduta il 7 maggio in un terribile schianto a Clusone. Luglio si conferma il mese più drammatico, con 9 morti in soli 31 giorni.

Prevenzione e consapevolezza

Nonostante l’inasprimento delle pene previsto dal Codice della Strada, il presidente dell’associazione, Carminati, ribadisce che “il 98% degli incidenti è dovuto a errori umani. È fondamentale aumentare la consapevolezza dei pericoli e diffondere la cultura della sicurezza, soprattutto tra i giovani.”

Un caso simbolico di fatalità riguarda Ferruccio Carminati, morto il 17 aprile per un pioppo caduto in strada. Tuttavia, anche questo evento solleva interrogativi sulla prevenzione, poiché il rischio legato all’albero era noto da tempo.

Redazione

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