La provincia di Bergamo si mobilita ancora una volta per sostenere i caregiver familiari, figure essenziali che si prendono cura dei propri cari affrontando spesso enormi sacrifici personali e lavorativi. Grazie al progetto “Sostenere i caregiver familiari. Aver cura di chi si prende cura”, promosso da Ats Bergamo, sono stati stanziati 160 mila euro, suddivisi in due bandi da 80 mila euro ciascuno: “In-Ascolto Caregiver” e “In-Formazione Caregiver”.
I dettagli dei bandi
“In-Ascolto Caregiver” si concentra sull’offerta di supporto emotivo e psicologico ai caregiver, includendo spazi di ascolto in presenza e online. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita dei caregiver e delle persone assistite, offrendo strumenti per affrontare stress ed emozioni legati al loro ruolo. Una novità è il contributo di 15 mila euro da Fondazione MIA, destinati a caregiver in difficoltà economica certificata.
“In-Formazione Caregiver” mira invece a potenziare il supporto attraverso iniziative formative e informative. Tra le azioni previste c’è il miglioramento del sito web interistituzionale caregiverbergamo.it, operativo dal 2023, e l’organizzazione di incontri e workshop per il Laboratorio Caregiver, creato lo scorso anno per favorire il confronto e rafforzare il senso di appartenenza tra i partecipanti.
Chi può partecipare
I bandi sono rivolti agli enti del Terzo Settore operanti nella provincia di Bergamo, che possono partecipare singolarmente o in partenariato con altre organizzazioni non lucrative. I progetti dovranno essere realizzati tra il 1° febbraio 2025 e il 31 gennaio 2026, con la possibilità di ottenere un finanziamento fino al 100% del costo complessivo, entro i limiti stabiliti.
Le domande di partecipazione devono essere inviate entro le ore 17 del 15 gennaio 2025, utilizzando la modulistica disponibile sul sito della Fondazione della Comunità Bergamasca.
Un sostegno concreto
Il presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca, Osvaldo Ranica, ha sottolineato l’importanza di non isolare i caregiver, una “comunità silenziosa e invisibile” che svolge un ruolo fondamentale nella cura delle fragilità. “La fragilità non può essere solo una questione di famiglia. Il nostro impegno continua per promuovere il benessere nella comunità, con particolare attenzione ai più deboli,” ha dichiarato Ranica, ringraziando anche Fondazione MIA per il suo contributo.
Una rete al servizio dei caregiver
Il progetto è frutto di una collaborazione ampia e articolata, che include Ats Bergamo, Collegio dei Sindaci, Asst territoriali, università, fondazioni e altri enti del Terzo Settore. Questa rete integrata punta a fornire soluzioni innovative e concrete per rispondere ai bisogni dei caregiver e delle loro famiglie, confermando il ruolo strategico di Bergamo nel promuovere politiche sociali inclusive e solidali.
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