Due giovani, di 18 e 19 anni, sono stati arrestati nel pomeriggio di martedì 10 dicembre a Bergamo dopo un inseguimento ad alta velocità . Fermati con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, sono stati successivamente denunciati per ricettazione, in seguito al ritrovamento di droga, oggetti rubati e un taser durante le perquisizioni.
La fuga e l’arresto
Gli agenti della Polizia Locale, impegnati in un controllo nella zona di Porta Nuova, hanno notato una moto sfrecciare a velocità pericolosa, ignorando semafori rossi e mettendo a rischio pedoni e automobilisti. Alla guida si trovavano due giovani, identificati come R.A., 19 anni, e K.O.A., 18 anni, che non si sono fermati all’alt degli agenti, dando vita a un inseguimento terminato in via San Bernardino.
Perquisizioni e ritrovamenti
Dopo il fermo, le perquisizioni personali e domiciliari hanno portato al sequestro di materiale compromettente. Tra gli oggetti rinvenuti figurano: chiavi e grimaldelli, utilizzati presumibilmente per furti; pezzi di veicoli rubati; una carta di credito intestata a terzi; sostanze stupefacenti per uso personale; un taser da 60.000 kv, perfettamente funzionante.
Le accuse e le misure cautelari
Entrambi i giovani sono stati arrestati e posti ai domiciliari in attesa dell’udienza. Il giorno seguente, l’11 dicembre, il giudice ha convalidato gli arresti e disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Le indagini proseguono per accertare l’origine degli oggetti sequestrati e verificare eventuali collegamenti con altri reati.
Sicurezza urbana sotto i riflettori
L’episodio sottolinea la necessità di un costante monitoraggio delle strade urbane, soprattutto per arginare comportamenti pericolosi come l’uso di targhe contraffatte e la detenzione di strumenti potenzialmente illegali.
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