Affitti brevi in crescita: Orio al Serio perde residenti

Il fenomeno degli affitti brevi sta impoverendo il tessuto sociale di Orio al Serio. Il sindaco Colletta chiede interventi legislativi e lancia una provocazione con il raddoppio della tassa di soggiorno.

L’aumento degli affitti brevi, dei b&b e degli alloggi turistici sta causando difficoltà per chi cerca una casa a Orio al Serio, una situazione che coinvolge anche altre città italiane, grandi e piccole. In particolare, nel comune che ospita uno dei principali aeroporti d’Italia, il fenomeno sta generando conseguenze significative. Molti appartamenti sono stati convertiti in strutture ricettive, rendendo difficile trovare soluzioni abitative per i residenti.

Il sindaco Alessandro Colletta evidenzia come questa trasformazione stia spingendo i cittadini a trasferirsi altrove. Nel 2024, ben 60 persone hanno lasciato il comune, pari a circa il 3% della popolazione locale, che conta 1.700 abitanti. Secondo il primo cittadino, questo fenomeno rappresenta una perdita non solo in termini sociali ma anche economici, poiché i residenti contribuirebbero maggiormente alle casse comunali rispetto agli immobili destinati agli affitti brevi.

Impatto sul tessuto sociale e urbano

Negli ultimi anni, i b&b a Orio sono più che raddoppiati, passando da 17 a 38. Questo incremento, pur rappresentando un’opportunità per il turismo, ha ridotto la disponibilità di abitazioni per i cittadini e generato problemi di vivibilità. Rumore, traffico e rifiuti stanno diventando elementi di disturbo per chi risiede nel comune.

Secondo Colletta, il fenomeno trasforma i centri storici in “quartieri vetrina”, frequentati dai turisti ma privati della presenza stabile dei residenti. Questo squilibrio mette a rischio l’identità delle comunità locali e aggrava il problema dell’aumento degli affitti tradizionali, rendendo le abitazioni meno accessibili, soprattutto per i giovani e le famiglie.

Il raddoppio della tassa di soggiorno: una provocazione

Per affrontare il problema, il Consiglio comunale di Orio ha deciso di raddoppiare la tassa di soggiorno per gli affitti brevi, portandola da 2,50 a 5 euro a partire dal 1° gennaio 2025. Colletta definisce questa misura “provocatoria” e finalizzata a stimolare un dibattito a livello nazionale. Sebbene il provvedimento genererà circa 20mila euro annui per il comune, la somma sarà utilizzata per finanziare attività sociali.

Il sindaco si rivolge al governo e al ministero competente affinché si intervenga con una normativa che regolamenti il mercato degli affitti brevi, mettendo un freno alla speculazione e bilanciando gli interessi di residenti e operatori turistici. La sfida, spiega Colletta, è trovare un equilibrio tra l’autenticità dei centri storici e l’apertura al turismo, senza compromettere la qualità della vita dei cittadini.

Conclusione

Il boom degli affitti brevi pone sfide significative per piccoli centri come Orio al Serio, dove il turismo porta benefici economici ma rischia di compromettere il tessuto sociale. Servono regole chiare per salvaguardare i diritti dei residenti senza penalizzare il turismo, una questione che richiede attenzione urgente a livello istituzionale.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Altre notizie