Parco Suardi al centro di uno studio sul verde urbano
Il Parco Suardi di Bergamo è protagonista di un’analisi accurata del suo patrimonio arboreo, nell’ambito di un progetto più ampio che punta al restyling del parco e alla creazione di un collegamento con gli orti storici di San Tomaso, presto accessibili alla cittadinanza dopo decenni di chiusura.
Il Comune di Bergamo, con il coinvolgimento di agronomi specializzati, sta valutando le condizioni delle 236 piante presenti nel parco, adottando un approccio scientifico e rispettoso del patrimonio naturale per preservare al massimo la sicurezza e l’integrità del verde pubblico.
49 alberi sotto esame: gravi criticità per due esemplari
La prima fase dell’indagine, che ha incluso una valutazione visiva preliminare, ha messo in luce criticità in 49 alberi. Questi esemplari sono stati oggetto di ulteriori accertamenti strumentali per determinarne lo stato di salute e la sicurezza.
Due di questi alberi, un Pioppo Cipressino situato all’ingresso di via San Giovanni e un Frassino maggiore vicino all’incrocio tra via Battisti e via San Giovanni, si sono rivelati gravemente compromessi. Entrambi presentano problematiche strutturali al colletto, con evidenti segni di sofferenza che li rendono pericolosi per la stabilità e l’incolumità dei frequentatori del parco.
Lunedì 20 gennaio: parco chiuso per abbattimento
Per garantire la sicurezza, il Comune ha programmato l’abbattimento dei due alberi nella giornata di lunedì 20 gennaio, durante la quale è stata disposta la chiusura del parco al pubblico. Le operazioni di rimozione sono state pianificate per minimizzare l’impatto sui cittadini e sull’area verde.
Come rassicura il Comune, i due alberi verranno sostituiti con nuove piante a pronto effetto entro la primavera, nel pieno rispetto delle linee guida per la gestione del verde urbano.
Le dichiarazioni dell’assessora Ruzzini
L’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde, Oriana Ruzzini, ha sottolineato che l’abbattimento degli alberi è stato deciso solo dopo attente analisi e approfondite verifiche:
«I due alberi presentano segni di sofferenza. Il Frassino era già stato segnalato dai cittadini per una carie alla base. Non c’è alcuna leggerezza in queste decisioni e stiamo lavorando per sensibilizzare anche gli enti che gestiscono i sottoservizi, migliorando la comunicazione e prevenendo situazioni di rischio».
L’assessora ha inoltre ribadito l’importanza di preservare il patrimonio arboreo esistente, garantendo sempre un adeguato sistema di compensazioni per ogni intervento necessario.
Una nuova modulistica per informare i cittadini
Per assicurare una maggiore trasparenza e informazione alla cittadinanza, il Comune sta sviluppando una modulistica specifica da fornire agli enti che richiedono interventi sul verde pubblico, come abbattimenti o modifiche strutturali.
Questa documentazione servirà a spiegare in modo chiaro le motivazioni tecniche dietro ogni intervento, che possono essere legate alla sicurezza, al passaggio di sottoservizi (come acquedotti) o a modifiche della viabilità.
«La verifica puntuale delle richieste di abbattimento è una priorità – conclude l’assessora Ruzzini –. Il nostro obiettivo è preservare il verde pubblico e garantire interventi compensativi per tutelare il patrimonio arboreo esistente».
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