Un’indagine dei carabinieri della compagnia di Bergamo ha portato all’arresto di una ventenne napoletana e al sequestro di un ingente bottino di truffe ai danni di persone anziane. L’operazione, avvenuta tra Milano e la Bergamasca, ha permesso di individuare una rete di truffatori specializzati nel raggiro del finto avvocato.
La truffa e l’arresto
L’indagine è partita il 18 febbraio, quando un’anziana residente ad Albano Sant’Alessandro è stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi avvocato, le ha raccontato che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale. Con la promessa di evitare conseguenze legali, la vittima è stata convinta a consegnare gioielli e denaro per circa 10 mila euro a un complice che si è presentato alla sua porta.
Grazie all’analisi delle telecamere di sorveglianza, i carabinieri sono riusciti a identificare l’auto utilizzata dai truffatori e a seguirne gli spostamenti fino a Milano. La sera del 19 febbraio, gli agenti hanno fermato il veicolo, trovando a bordo una ventenne napoletana già nota per reati simili. La giovane, insieme a un complice, aveva appena realizzato un’altra truffa in via Solari, fingendosi collaboratrice di un generale dei carabinieri e sottraendo gioielli in oro per oltre 10 mila euro a un’anziana del 1957.
Durante il blitz, il complice è riuscito a fuggire, ma ha abbandonato la refurtiva, che è stata recuperata e restituita alla proprietaria.
Il sequestro della refurtiva
Proseguendo con le indagini, i carabinieri hanno individuato un appartamento a Capriate San Gervasio, utilizzato come deposito della refurtiva. All’interno, sono stati sequestrati 1,4 chili di gioielli, suddivisi in otto buste, probabilmente provenienti da altrettante truffe già portate a termine.
A custodire il bottino era un 31enne napoletano, che si trovava nell’abitazione agli arresti domiciliari per reati legati allo spaccio di droga. L’uomo è stato denunciato per ricettazione.
Gli investigatori, sotto la direzione della Procura di Bergamo, stanno ora cercando di ricostruire l’intero giro di truffee di risalire ai legittimi proprietari dei beni recuperati. Le indagini sono ancora in fase preliminare.
Come difendersi dalle truffe agli anziani
Le truffe ai danni delle persone anziane seguono spesso uno schema ricorrente: una telefonata da parte di un falso avvocato, carabiniere o poliziotto, che riferisce di un familiare in difficoltà e richiede denaro immediato.
Per proteggersi da questi raggiri, è fondamentale:
- Non aprire la porta agli sconosciuti e diffidare di chi si presenta con un tesserino mostrato rapidamente.
- Ricordare che le forze dell’ordine non chiedono mai soldi per risolvere situazioni di emergenza.
- Verificare sempre con un familiare prima di effettuare qualsiasi pagamento o consegna di oggetti di valore.
- Non accettare richieste di trasferimenti di denaro su conti ritenuti “più sicuri”.
- In caso di sospetto raggiro, chiamare immediatamente il 112.
Chi ha parenti anziani che vivono da soli dovrebbe informarli su queste truffe, aiutandoli a riconoscere i segnali d’allarme e a reagire in modo corretto in situazioni sospette.
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